Rally, droga e riscatto: il magrissimo Stefano Accorsi sarà "Veloce come il Vento"

04 aprile 2016 ore 9:58, Americo Mascarucci
Esce giovedì 7 aprile nelle sale cinematografiche "Veloce come il vento" il film di di Matteo Rovere che ha per protagonista un "dimagrito" Stefano Accorsi. 
Il personaggio, nei panni del quale si è dovuto calare, lo ha obbligato ad una dieta ferrea. 
Lui stesso lo ammette: "Quando sono arrivato a meno 12, ho smesso di guardare la bilancia perché mi impressionava. A un certo punto – racconta Accorsi a Quotidiano.Net - avrei dovuto smettere di dimagrire, e invece continuavo a perdere peso. La dieta brutale, in un programma fissato con un dietologo, ho dovuto farla prima delle riprese, altrimenti non avrei avuto le energie per girare. Per tre settimane non ho toccato letteralmente cibo, solo liquidi. La prima cosa che ho mangiato dopo 25 giorni senza mai masticare nulla, è stata una pera. L’ho fotografata quella pera perché, in tutti quei giorni senza cibo, sognavo non tanto di mangiare, quanto proprio di masticare qualcosa di solido. Poi, per la costruzione psicologica del personaggio, ho incontrato varie persone con problemi di tossicodipendenza, e anche questo è stato molto forte. E poi, chiaramente, ci sono state le piste, le auto, i corsi di guida veloce". 
Eh sì, perché il film si svolge proprio nel mondo delle moto e delle auto da corsa quindi sui circuiti ad altissima velocità fra vita spericolata e corsa a rimanere sulla breccia dell’onda.  

Rally, droga e riscatto: il magrissimo Stefano Accorsi sarà 'Veloce come il Vento'
Stefano Accorsi nel film è un ex pilota di rally, Loris De Martino, distrutto dalla droga e da una vita vissuta fuori da ogni regola. L'uomo tenta di ridare un senso alla vita allenando la sorella (la giovane attrice Matilda De Angelis), appena diciassettenne, per il campionato GT. Naturalmente in tutto questo si mescolano sentimenti, voglia di riscatto, emozioni, delusioni, gioie, risentimenti, azzardi, sregolatezze, responsabilità e tanto sport, senza farsi mancare l'emozione del circuito con tutte le scariche di adrenalina che inevitabilmente comporta. 
"Si tratta di un mondo avventuroso con regole specifiche - sottolinea il regista, che per me è una scatola narrativa per raccontare l’affetto tra due fratelli che si ritrovano e ritrovano il senso del loro stare insieme attraverso una grande avventura fatta di motori, inseguimenti, gare e incidenti".  
 


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