Dark Souls: III più fuoco, brace e cenere. I boss fight i protagonisti della recensione

04 aprile 2016 ore 11:24, Marta Moriconi
Il mondo dei videogiochi è in continua evoluzione. E sulla scena delle consolle arrivano sempre novità. Quella di oggi riguarda la versione per PlayStation 4 di Dark Souls III, che in Giappone avrebbe già ottenuto un primato: l’82,51 per cento delle prime copie distribuite. Lo dice la classifica settimanale delle vendite giapponesi secondo una stima di Media Create: Dark Souls III ha spodestato FromSoftware che si colloca al secondo posto mentre l’ultima “puntata” della serie Dragon Quest per Nintendo 3DS è terza. Insomma il videogame ha il vento in poppa e veleggia con il vento giusto nel mare, anzi nell’oceano dei videogiochi. Performance ad oggi di poco inferiore al prima conquistato dalla versione precedente - Dark Souls II, che ha raggiunto le 255mila copie vendute con il 90 per cento della spedizione iniziale.
Dark Souls: III più fuoco, brace e cenere. I boss fight i protagonisti della recensione
In  Europa Dark Souls 3 sarà disponibile solo a partire dal 12 aprile, quindi gli appassionati di videogame dovranno attendere ancora qualche giorno prima di entrare nel mondo del videogame Dark Souls III è il Souls: un game che garantisce 80 ore di attività con grandi coinvolgimenti - assicurano gli esperti del settore – e la possibilità di “salire” fino a 105 livelli. C'è  perfino un'area dei segreti dove i giocatori possono acquistare gli strumenti per contrastare i nemici di turno. Un'area top secreti che ogni giocatore può gestirsi in assoluta autonomia.

TRAMA: A sorprendere è soprattutto il colore,e tutto quel fuoco, brace e cenere, che fanno tanto Apocalisse. Stop dunque alle precedenti sfumature di grigio tipiche della serie. Vincono i giochi di prospettiva poi, e i dettagli col nemico che si avvicina alle spalle. Andare avanti significa  togliere di mezzo tutti nemici, quelli dichiarati e quelli possibili. E ce n’è davvero per tutti i gusti perché la sfida è con una ventina di competitor che daranno del filo da torcere fino all’ultimo istante. Per gli amanti del dettaglio, va ricordato che la durata del game dipende anche dal modo in cui si gioca e dalle classe che viene selezionata prima di cominciare ma anche da quanto un giocatore indugia nell’osservazione del contesto, del quadro di insieme che ha davanti. Altra particolarità: i nemici possono palesarsi anche tutti insieme e diventare molto aggressivi. A volte  superare un boss particolarmente ostico è da impazzire. Più di una volta si deve ricorrere ad aiuti esterni tentando e ritentando. E' tutta questione di perfezionare l’esecuzione. I boss fight infatti sono tra i più belli mai visti in un Souls, tutti diversi uno dall’altro. E diversamente approcciabili, non basta aver scoperto una sola tattica. 
Bello l'hub centrale dove tornare ogni volta per gestire l'equip. Dopo il Firelink Shrine (High Wall of Lothric) occhio alle strade da percorrere, shortcut e vie alternative. Poi c'è l’Undead Settlement, e lì dovrete capire che direzione prendere. Dopo di che è tutto un labirinto, perché il gioco poggia sulle soluzioni che vanno trovate in ogni dove. Assomiglia a Bloodborne, ma non è uguale.
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