Napoli, Inter e Milan dicono addio ai loro sogni. Ridono Juve e Roma, caos Lazio

04 aprile 2016 ore 12:11, Micaela Del Monte
Ieri forse si è chiuso il campionato. Con sette giornate di anticipo la Juventus ha messo un'ipoteca pesante sul quinto scudetto consecutivo. Il Napoli infatti si è giocato l'ultima chance di raggiungere la Vecchia Signora in quel del Dacia Arena a Udine, una partita strana fatta soprattutto di nervosismo per i giocatori partenopei. Non è di certo un caso infatti che l'uscita anticipata dal campo di Higuain sia arrivata pochi minuti prima di una sconfitta pesantissima. Lacrime e isteria hanno accompagnato il bomber argentino negli spogliatoi, il giocatore infatti dopo l'espulsione per somma di ammonizioni ha perso la testa e dopo l'"aggressione" all'arbitro sono stati tre i compagni di squadra che hanno dovuto contenerlo per evitare una scenata ancora più grave di quella che aveva già messo in scena. 

Ora Higuain rischia una squalifica ben più pesante di quella che si preannunciava con l'espulsione e il Napoli non può che tremare per questo. Le vittorie di Juventus e Roma non fanno altro che mettere pressione agli uomini di Sarri che dopo aver perso con molta probabilità l'occasione di diventare Campioni d'Italia ora rischiano anche il secondo posto. Sì perché con la vittoria del Derby la Roma si è portata a -4 dal secondo posto con l'occasione di giocare lo scontro diretto proprio con i partenopei all'Olimpico. Insomma, con la giornata di ieri si è definito uno scenario nuovo in questo campionato e il secondo posto dei giallorossi non è poi così utopico. 

Napoli, Inter e Milan dicono addio ai loro sogni. Ridono Juve e Roma, caos Lazio
A pagare la 31esima giornata sono state tantissime squadre, non solo il Napoli ha visto scemare la propria opportunità, ma anche Inter e Milan che con le loro sconfitte, rispettivamente contro Torino e Atalanta hanno detto addio al sogno Champions League. I nerazzurri infatti sono scivolati a 8 punti dalla Roma e a meno uno dalla Fiorentina che ora può seriamente puntare all'Europa League nonostante il terzo pareggio consecutivo. Il Milan invece è sempre più in crisi e per questo motivo Sinisa Mihajlovic e la società hanno costretto al ritiro tutta la squadra, anche gli infortunati. Ieri sera infatti dopo il 2-1 rimediato contro i bergamaschi i rossoneri si sono rinchiusi a Milanello e con molta probabilità ci resteranno fino al prossimo turno di campionato quando il Milan affronterà proprio la Juventus. Sette notti lontani da distrazioni, così il tecnico serbo spero di poter risollevare morale e gioco così da poter portare a casa in questa ultima serie di partite qualche risultato positivo. I rossoneri hanno infatti perso con la sconfitta di ieri la possibilità di raggiungere l'Europa, obiettivo che però può essere conquistato con una vittoria nella finale di Coppa Italia. Per Sinisa non è quindi detta l'ultima parola, ci sarà però la necessità di fare gruppo e imparare (almeno in queste ultime giornata) a fare gruppo e a lottare per un obbiettivo comune, cosa che fin'ora non è stata.

Anche la Lazio, toccato il fondo con la sconfitta per 1-4 al Derby, ha vissuto momenti di tensione. A Formello infatti 500 tifosi si sono riuniti per contestare il club biancoceleste. Alcuni di loro sono stati caricati dagli agenti di polizia, le forze dell'ordine hanno disperso i tifosi anche con gas lacrimogeni e idranti. Secondo quanto si è appreso, ci sarebbe un agente rimasto ferito e alcuni fermati. Sono 15, secondo quanto si è appreso, i tifosi fermati per i disordini durante la protesta. Protesta che è poi continuata anche in un ristorante della Capitale dove il presidente Claudio Lotito era a cena per seguire la partita della Salernitana. Il patron biancoceleste è stato aggredito verbalmente da alcuni tifosi ed è stato costretto ad abbandonare il locale. Il Derby di ieri è costato caro anche all'allenatore Stefano Pioli che è stato esonerato e sostituito dal tecnico della primavera Simone Inzaghi che ha portato tutti i giocatori in ritiro a Norcia

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