Tempa Rossa, Puppato: "Se ribelli Pd sfiduciassero Renzi? Sarebbe incomprensibile. Errori su trivelle"

04 aprile 2016 ore 12:57, Lucia Bigozzi
“Credo che l’Italia apprezzi il lavoro che si sta facendo; non credo che ci sia alternativa a questo governo e che ci sia qualcuno che piuttosto che urlare alla luna sia in grado o dimostri di fare qualcosa che meriti ascolto”. Così la senatrice dem Laura Puppato “blinda” il governo sulla vicenda “Tempa rossa” distinguendo da questa il filone illeciti nello smaltimento dei rifiuti. Nella conversazione con Intelligonews spiega la posizione del Pd anche rispetto alla querela annunciata nei confronti di Grillo. Poi annuncia una "trasferta" parlamentare in Basilicata.

Renzi ha detto di essere disponibile a ogni chiarimento politico sulla vicenda. E’ un atto per mostrare sicurezza o è timore anche per il fatto che il ministro Boschi, suo braccio destro, insieme all’ex ministro Guidi verranno sentite come persone informate dei fatti dai pd di Potenza sull’operazione “Tempa rossa”?

«Ci sono due questioni che vanno tenute distinte. La prima, molto grave è relativa all’eventuale traffico dei rifiuti con modifiche dei codici per lo smaltimento e voglio anticipare che su questo tema ci si sta già muovendo la Commissione d’inchiesta sull’illecito ciclo dei rifiuti di cui faccio parte come capogruppo Pd. Abbiamo deciso di recarci in Basilicata per sentire la Procura, gli organi di polizia per capire a che punto sono le indagini e dare il nostro contributo come parlamento per l’accertamento della verità. La seconda questione riguarda l’impianto Tempa rossa e qui c’è il tema delle velocizzazioni, della sburocratizzazione che questo governo sta cercando di portare avanti per evitare che l’Italia sia il peggiore paese europeo in quanto anche a livello di risposte da dare ai cittadini e alle imprese».

Sì ma come legge le dichiarazioni di Renzi?

«Il fatto che il premier voglia rispondere in proprio, assumere su di sé con tutta la trasparenza e la chiarezza del caso la responsabilità delle risposte politiche, credo stia nella logica delle cose. Certamente non c’è la minima volontà di difendere o giustificare comportamenti che possono aver portato ad attività quali l’illecito sui rifiuti, anche perché questo tema specifico da un anno è diventato uno degli eco-reati nel contesto del disastro ambientale con oneri maggiori fino a 15 anni di reclusione su questo il parlamento non ha fatto sconti a nessuno; finalmente non ci sarà prescrizione che tenga e ci saranno condanne esemplari. Da questo punto di vista non c’è alcun scheletro nell’armadio ma tutta la volontà di chiarire fino in fondo, chiunque sia coinvolto»

Un autogol la querela annunciata dal Pd a Grillo? In fondo ci sono state accuse ben più pesanti in passato, ma mai una querela. E’ un atto di debolezza?

«Il punto è il superamento del limite. Quando ogni giorno si usa la violenza verbale e quando come accaduto in Senato nei giorni scorsi dopochè la Commissione di inchiesta sull’illecito ciclo dei rifiuti ha lavorato all’unanimtà, un senatore dei 5S si alza e urla “siete tutti criminali” oltretutto davanti a una scolaresca che assisteva i lavori, penso che uno stop sia necessario. Non ci si rende conto dove stiamo scivolando perché quando scardiamo le istituzioni e la democrazia abbiamo demolito l’intero Paese, il che vuol dire essere alla Fattoria degli animali con la vittoria dei maiali».  

Il voto di sfiducia in Aula: c’è chi comincia a fare i conti e ritiene che al Senato una minoranza Pd potrebbe votare a favore e far cadere il governo risultando decisiva. E’ così?

«Sarebbe completamente incomprensibile. Non c’è alcuna certezza di alcun coinvolgimento rilevante sul tema eco-reati in questa vicenda. Non solo ma sulla parte relativa ad eventuali richieste o pressioni da parte di terzi, nella vicenda specifica da parte del compagno dell’ex ministro Guidi, come noto da due anni ho presentato una proposta di legge con l’egida della Luiss e del professor Petrilli con l’apprezzamento anche di Cantone che proprio stamani ha avuto la disponibilità di Zanda, presidente dei senatori dem, a individuare nell’agenda dei lavori una corsia preferenziale proprio per dare regole. Anche perché senza regole possono accadere fatti di questa natura. E’ un atto a garanzia di tutti sapere che non sono possibili pressioni. C’è solo il legittimo ascolto in commissione, audizione delle lobby come accade in ogni democrazia delle richieste in fase legislativa preliminare, e tutto avviene alla luce del sole»

Referendum sulle trivelle, poi quello costituzionale, con in mezzo le comunali. C’è chi sostiene che si voti alle politiche prima del 2018u. Insomma, Renzi rischia grosso? 

«Credo che dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro evitando errori grossolani come quelli commessi con le trivelle. Lo dico a ragion veduta dopo aver presentato in Commissione e in parlamento ordini del giorno correttivi anche in virtù del fatto che ci troviamo di fronte o in mezzo a un mare chiuso. Credo che l’Italia apprezzi nella sua generalità il lavoro che si sta facendo ma non credo che ci sia alternativa a questo governo e che ci sia qualcuno che piuttosto che urlare alla luna sia in grado o dimostri di fare qualcosa che meriti ascolto».  
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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