Panama papers, chi è andato in paradiso (fiscale): sportivi e spettacolo i nuovi “potenti”

04 aprile 2016 ore 14:55, Luca Lippi
Cos’è il “Panama Papers”? In estrema sintesi è una raccolta di dati riservati ribattezzati, appunto con questo nome, dai quali si rileverebbero dati sensibili di potenti e facoltosi clienti della “Mossack Fonseca”, che ha creato e gestito migliaia di società offshore. 
La società “Mossack Fonseca” è specializzata nella gestione patrimoniale in paradisi fiscali, dai suoi file sono sfuggiti o trafugati oltre 11 milioni di documenti segreti riguardanti 140, tra politici, personaggi famosi, imprenditori e sportivi o persone a loro vicine. Tra questi anche 12 leader politici tra re, presidenti e primi ministri coinvolti dallo scandalo. 33 sono persone e società citate nell'inchiesta sono inserite nella "lista nera" degli Stati Uniti per legami con il terrorismo. 214.000 le società offshore che compaiono nei file, legate a oltre 200 paesi diversi. 
Ovviamente tutto è nell’area delle supposizioni, ovviamente c’è la realtà del fatti, l’evasione è una professione che se la batte per il primato nella categoria di “mestiere più antico del mondo”, sui nomi c’è sempre da fare la tara, spesso accade che sia tutta una montatura, e comunque ci sono gli organismi preposti per investigare e perseguire l’eventuale reato.

Panama papers, chi è andato in paradiso (fiscale): sportivi e spettacolo i nuovi “potenti”

Al momento si farebbero i nomi di Vladimir Putin, dei familiari del presidente cinese Xi Jinping, l'ucraino Petro Poroshenko, il re saudita Salman, il padre del premier britannico David Cameron (Ian Donald morto nel 2010), il calciatore argentino Lionel Messi ed il premier islandese Sigmund Davio Gunnlaugsson (che rischia elezioni anticipate). Questi alcuni dei nomi affiorati tra la lista di clienti di una rete fitta di conti segreti in società di comodo in paradisi fiscali. In sostanza il solito giro, la solita rete, c’è solo da capire se i nomi sono così noti oppure servono per attrarre l’attenzione.
L’indagine non è nuova, è il lavoro di un pool internazionale di giornalisti che dal 1997 si dedica a investigare con lo scopo di smascherare la corruzione e i crimini transnazionali, i loro responsabili, senza fermarsi davanti al potere. Una rete composta non solo da giornalisti ma da specialisti, esperti informatici, legali, che assistono i reporter impegnati in tutto il mondo in indagini complesse. 
Riguardo la “Mossack Fonseca” non è altro che uno studio legale con sede a Panama che svolge funzioni fiduciarie e non è differente da migliaia di studi legali e associati che offrono questo tipo di servizi alla clientela internazionale soprattutto per il trasferimento delle sedi sociali delle aziende e la gestione degli scambi internazionali di merci, il tutto in forma legale e nel rispetto delle regole del diritto internazionale. Probabilmente si è venuti a conoscenza di qualcosa di meno trasparente e si starà indagando, tuttavia al momento dobbiamo fermarci alla cronaca pura e aspettare lo sviluppo dei fatti. In concreto sono solo indiscrezioni e comunque bisogna capire il reale impatto dell’ennesimo scandalo come ce ne sono stati tanti di cui abbiamo anche dimenticato l’esistenza. 
Qualche quotidiano pubblica anche nomi noti o meno noti di italiani, elencati nelle migliaia di pagine della documentazione “trovata”, invero ci sono nomi anche di persone non più in vita, è quindi accettabile anche sospettare che le carte facciano riferimento a un periodo relativamente lontano o di posizioni già sanate.

autore / Luca Lippi
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