Tempa Rossa, Fassina (SI): "Renzi? C'è Verdini che non vota la sfiducia. Ma nel 2017 andrà al voto..."

04 aprile 2016 ore 13:48, Lucia Bigozzi
“Nel Pd vedo tanto nervosismo, invece di ricorrere a querele Renzi venga in Aula a chiarire la vicenda”. Governo con le ore contate? “Verdini e i suoi non votano la sfiducia, quindi mi pare che il problema politico è risolto. Ancora una volta”. Due passaggi sui quali Stefano Fassina, parlamentare di Sinistra Italiana e candidato sindaco a Roma, incardina il ragionamento nella conversazione con Intelligonews. Ha una domanda per il premier: “Perché visto che è lui il promotore di quell’emendamento emendamento ha accolto le dimissioni della ministra Guidi”. 

Renzi ha dichiarato la sua disponibilità a ogni chiarimento politico sulla vicenda. E’ un atto per mostrare sicurezza o è timore anche per il fatto che il ministro Boschi, suo braccio destro, insieme all’ex ministro Guidi verranno sentite come persone informate dei fatti dai pd di Potenza sull’operazione “Tempa rossa”?

«Io ci leggo il tentativo di dare una motivazione di politica industriale da parte di un governo che, invece, ha tanti punti da dover spiegare. Tra l’altro, chiederei a Renzi, visto che sarebbe lui il promotore di quell’emendamento, perché ha accolto le dimissioni della ministra Guidi?». 

Un autogol la querela annunciata dal Pd a Grillo? In fondo ci sono state accuse ben più pesanti in passato, ma mai una querela da parte del partito. E’ un atto di debolezza?

«Vedo tanto nervosismo; credo che bisognerebbe ricorrere meno alle querele e chiarire, invece, nelle sedi politiche opportune. Noi continuiamo a chiedere al presidente del Consiglio di riferire in Aula su quanto accaduto, per ora non abbiamo avuto risposta ma attendiamo fiduciosi»

 Il voto di sfiducia in Aula: c’è chi comincia a fare i conti e ritiene che al Senato una minoranza Pd potrebbe votare a favore e far cadere il governo risultando decisiva. E’ così?

«Ho letto stamani sui giornali che comunque Verdini e i suoi non votano la sfiducia, quindi mi pare che il problema politico è risolto. Ancora una volta».

Cosa consiglierebbe ai suoi ex colleghi della minoranza Pd? Dovrebbero dare la spallata al governo?

«Non mi permetto di dare indicazioni ai colleghi del Pd. E’ evidente anche la difficoltà nella quale si muovono, anche in presenza di un allargamento della maggioranza a Verdini»

Referendum sulle trivelle, poi quello costituzionale, con in mezzo le comunali. C’è chi sostiene che si voti alle politiche prima del 2018. Insomma, Renzi rischia grosso? 

«Sono tre appuntamenti molto diversi che ovviamente hanno un rilievo politico generale. Sono passaggi nei quali i cittadini italiani daranno indicazioni chiare sul governo Renzi. Ritengo che l’anticipazione del voto alle politiche alla primavera 2017 sarà certa nel caso in cui il premier vinca il referendum costituzionale»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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