Il thriller d'epoca torna restaurato: dove rivedere "Ascensore per il patibolo"

04 aprile 2016 ore 15:25, Lucia Bigozzi
Dal 1958 al 2016: un bel salto per uno dei film cult che torna nelle sale cinematografiche con un nuovo look. E’ la “nuova vita” di “Ascensore per il patibolo” una delle pellicole che sul finire degli anni Cinquanta divenne subito una “leggenda” anche per l’affascinante mondo del jazz. E’ stato il film che ha segnato il debutto artistico di Louis Malle insieme all'attrice Jeanne Moreau con le musiche del “mitico” Miles Davis. Ora il film ha subito un necessario restauro e da oggi si potrà tornare a vedere al cinema distribuito dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con Lucky Red. Dove? In settanta sale da Nord a Sud dello Stivale e l’occasione per presentare o ri-presentare l’opera cinematografica è il progetto "Il Cinema Ritrovato" dedicato alla distribuzione dei classici restaurati lanciato dalla Cineteca di Bologna. “Ascensore per il patibolo” è ispirato al romanzo noir di Noel Calef: una storia opaca, fatta di tradimenti, omicidi architettati e elementi che depistano, confondo i piani. Mile Davis con la sua tromba racconta in musica la trama noir della pellicola. 

La trama tiene incollati alla poltrona: un uomo mette in atto un delitto che sembra pressochè perfetto ma mentre si allontana resta bloccato in ascensore. Nella stessa frazione di tempo, due ragazzi si impossessano della sua macchina, uccidono due turisti tedeschi in un motel situato in una zona alla periferia di Parigi e tentano di incastrarlo. Secondo i critici cinematografici il film non è ancora quella che viene comunemente riconosciuta come Nouvelle Vague, ma in molti dei suoi aspetti è possibile leggerci un avanguardia del genere che poi si diffuse in Francia ma non solo e che trovò i migliori interpreti e protagonisti in registi del calibro di Truffaut, Godard e Chabrol. Prima di “Ascensore per il paticolo” Malle aveva avuto l’opportunità di un solo lavoro cinematografico affiancando come co-regista un  “mostro sacro” della documentaristica francese: Jacques Cousteau. Insieme firmarono il documentario girato negli abissi marini: “Il mondo del silenzio”. Un’ultima annotazione: nel film da oggi in 70 sale italiane, si sente e si coglie in maniera evidente l’influenza che su Malle esercitarono Bresson e Hitchcock. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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