Il Comune di Torino per Giulio Regeni e per la verità: Fassino Vs Egitto

04 aprile 2016 ore 16:32, Americo Mascarucci
Il Comune di Torino in prima linea per conoscere la verità su Giulio Regeni.
Il sindaco Piero Fassino ha incontrato i rappresentanti di Amnesty International accompagnati dal consigliere comunale Fosca Nomis e ha firmato l’appello di Amnesty per chiedere che venga accertata la verità. 
Fassino ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione e – come presidente nazionale Anci – ha esteso l’invito ad aderire all'appello agli altri Comuni italiani. 
"Abbiamo lavorato nelle scorse settimane – dichiara Fosca Nomis – con Amnesty International affinché anche Comune di Torino e Regione Piemonte, da sempre impegnati nell'affermazione dei diritti umani e nella tutela dei più deboli, prendessero posizione sulla vicenda ed esponessero, insieme, lo striscione della campagna. Mi auguro che venga presto stabilità la verità e che l’Italia – che ha ratificato nel 1988 la Convenzione delle Nazioni Unite contro torture e trattamenti crudeli, inumani e degradanti – dia un segnale forte, inserendo finalmente il reato di tortura nel proprio codice penale”.

Da oggi inoltre, a Palazzo Civico e al Palazzo della Regione Piemonte in piazza Castello, è esposto lo striscione che chiede verità per Giulio Regeni.
Il Comune di Torino per Giulio Regeni e per la verità: Fassino Vs Egitto
Una verità che tarda ad arrivare e che sembra invece sempre più intorbidita da verità di comodo che l’Egitto sembra costruire su misura. Domani gli investigatori egiziani saranno a Roma e incontreranno gli inquirenti italiani. A questi dovrebbero consegnare un corposo dossier di oltre 2000 pagine con i risultati delle indagini condotte in queste settimane mentre sulla stampa prendevano quota le ipotesi più disparate, lanciate e smentite una dietro l’altra, lasciando quasi trasparire la volontà degli egiziani di confondere le acque e non arrivare mai alla verità definitiva. 
L'incontro tra gli inquirenti e gli investigatori di Italia ed Egitto che indagano sulla morte di Giulio Regeni è stato fissato ufficialmente e si svolgerà a Roma il 7 e l'8 aprile prossimi. All'incontro, per la parte egiziana, parteciperanno due magistrati e tre funzionari di Polizia. Lo rendono noto fonti di polizia italiane.

"Nel quadro della cooperazione internazionale concernente l'omicidio del ricercatore Giulio Regeni - sottolinea un comunicato del Dipartimento di Pubblica Sicurezza - il 7 e l'8 aprile prossimi si svolgeranno a Roma i previsti incontri tra magistrati e investigatori egiziani ed italiani, per fare un punto di situazione sulle indagini svolte dalle autorità del Cairo ed esaminare la relativa documentazione». All'incontro parteciperanno, per l'Egitto, due magistrati e tre ufficiali di polizia, mentre per l'Italia ci saranno i magistrati della procura di Roma, gli investigatori del Servizio centrale operativo della Polizia e del Raggruppamento operativo speciale dei Carabinieri.


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