Eurozona, disoccupazione mai così bassa dal 2011 ma in Italia cresce

04 aprile 2016 ore 21:22, Andrea Barcariol
Affievolito l'effetto incentivi nel Jobs Act (più che dimezzati) l'Italia ha visto salire il numero delle persone senza lavoro a febbraio 2016. Marcia diversa invece in Europa, dove secondo l’analisi di Eurostat sul tasso di disoccupazione nei 19 Paesi dell’eurozona si legge che il tasso è al 10,3%, lievemente più basso rispetto a gennaio (10,4%) e comunque, a detta di Eurostat, il tasso più basso registrato da agosto 2011. Riguardo la disoccupazione giovanile nall’area Ue a 19, il tasso è sceso al 21,6% dal 21,7% di gennaio. Sostanzialmente, a parte la forzatura della visione positiva, la disoccupazione nell’Eurozona è stabile, e il dato non è dei migliori se messo a paragone con gli sforzi della Bce e soprattutto con la massa di migranti che oltre non produrre nuova manodopera sicuramente alimentano il mercato del lavoro nero che inevitabilmente è destinato a deteriorare il mercato del lavoro regolamentare. Nella migliore delle ipotesi, la stabilità degli occupati o disoccupati, comunque la stasi della situazione, determina la sostituzione di manodopera a basso costo con la vecchia manodopera e quindi un deterioramento del reddito generale e dei consumi interni che non sono fattori negativi rilevabili dai numeri secchi di una statistica per unità.

Eurozona, disoccupazione mai così bassa dal 2011 ma in Italia cresce
Sempre Eurostat comunica che nell'Ue a 28 il tasso di disoccupazione si è attestato all'8,9% in febbraio, stabile rispetto a gennaio 2016 e in calo dal 9,7% di febbraio 2015. Quello di febbraio è il tasso più basso registrato nell'Ue dal maggio 2009. Detto questo, rimane il fatto che in Italia, in controtendenza l’Istat comunica che nel mese di febbraio 2016, il tasso di disoccupazione è salito all’11,7%, ma a preoccupare ancora di più gli addetti ai lavori è il calo degli occupati che ha raggiunto nuovamente la soglia di dicembre 2015, e l’aumento degli inattivi tra cui primeggiano le donne. L’Istat fa sapere che a febbraio scorso i disoccupati sono aumentati di circa 7.000 unità, crescendo dunque dello 0,35, mentre gli occupati pare siano 97mila in meno. Una lieve crescita dell’occupazione si era registrata nel mese di gennaio 2016, dovuta agli incentivi della Legge di Stabilità 2015.
L’Istat ha notato come i dipendenti a termine hanno visto un peggioramento della propria situazione economica nell’agosto 2015, poiché nonostante gli incentivi, la riforma del Jobs Act ha coinvolto soprattutto lavoratori a tempo indeterminato a discapito di quelli a tempo determinato. Il taglio degli sgravi ha influito sulla ripresa dei lavoratori indipendenti, che sono aumentati di 17 mila unità rispetto a gennaio 2016. In totale, in Italia vi sono 22,45 milioni di occupati, mentre i disoccupati sono 2,98 milioni, e gli inattivi sono pari a 14 milioni, mentre se si considerano gli over 64 anni, gli inattivi salgono a 26,6 milioni.

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