La bocciatura? "E' un costo" per la Carrozza. Il primato dell'economia ha contagiato la sinistra

04 dicembre 2013 ore 15:21, intelligo
di Giuseppe Tetto
La bocciatura? 'E' un costo' per la Carrozza. Il primato dell'economia ha contagiato la sinistra
Quando bocciare diventa un lusso. E sì perché per rischiare di ripetere l’anno scolastico, un alunno non deve essere né svogliato o né poco impegnato: deve essere ricco. Questo almeno secondo quanto si deduce dalle parole del ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, intervistata a "Mix 24" da Giovanni Minoli su Radio 24. Alla domanda del conduttore se fosse d'accordo con l'impostazione dell'Ocse, secondo il quale bocciare è inutile e rappresenta un costo, il ministro ha tentennato: "Oggettivamente è un costo, in Italia ci sono fin troppe bocciature, specialmente di persone, di ragazzi che provengono da situazioni sociali o da territori più in difficoltà. Questo significa che noi non sappiamo accompagnarli meglio nel loro percorso" . Visto l’incertezza della Carrozza, Minoli ha incalzato: “Quindi è meglio non bocciare?”. “Questa diciamo è una semplificazione eccessiva”, ha risposto la Carrozza. “Anche se lo dice il rapporto Ocse?”, ha chiesto ancora Minoli. “Sì, è una semplificazione, è una schematizzazione. Certamente bocciare è un costo. È un costo soprattutto per il ragazzo e la sua famiglia”, ha chiarito il ministro dell'Istruzione. Minoli ha ricordato poi al ministro Carrozza che il 17% degli studenti quindicenni ha dichiarato di avere già ripetuto almeno un anno di scuola, “bocciatura, che è un costo per le famiglie, come lei ha detto bene, è un costo anche per la società e non fa bene ai ragazzi, allora è forse inutile”. "Sì certo. Bisogna studiare questo meccanismo" ha concluso il ministro. Ecco, bisogna studiare... perché lo studio è un diritto ed è lo strumento necessario per conoscere se stessi. E quindi bocciare non è solo una punizione ma è una seconda possibilità che si dà a un ragazzo di maturare e di entrare nelle regole che poi regoleranno il lavoro. La bocciatura, se applicata con correttezza e sensatezza, è giusta. Ma una cosa è certa: se si applicano tagli ingiustificati risulta normale che tutto diventi un costo, per fino bocciare. E allora sì, caro ministro: occorre davvero studiare questo meccanismo, perché così non si può più andare avanti.
autore / intelligo
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