Fi-Pdl: ri-uniti sulle missioni all’estero, botte da orbi sul Mattarellum ma…

04 dicembre 2013 ore 15:01, Lucia Bigozzi
berlusconi_alfano-300x185Ri-uniti sulle missioni all’estero, divisi sul Mattarellum. Duellanti nello stesso campo, entrambi a caccia di consensi. Fi e Pdl, destini divisi per il momento ma in politica come nella vita si sa, mai dire mai. E se Formigoni lascia trapelare che un contatto (telefonico o vis à vis) con il Cav. prima o poi ci sarà, gli indizi indicano che la porta non si è chiusa definitivamente. Saranno le prossime settimane a dire se gli indizi si trasformeranno in prove. Dopo il no alla fiducia, arriva il primo sì dia forzisti “barricaderi” . Il partito di Berlusconi alla Camera voterà con la maggioranza a favore del dl missioni. Lo spiega il berlusconiano Elio Vito, già ministro del governo del Cav (Rapporti con il Parlamento): “Forza Italia voterà a favore con convinzione, come sempre ha fatto negli anni passati su questi provvedimenti. Si tratta di missioni costose, ma sono missioni per la pace. Non possiamo sottrarci a queste missioni, pena una perdita di peso e di ruolo dell'Italia a livello internazionale”. Dall’opposizione un sì alla maggioranza. Vito aggiunge: “Forza Italia e il presidente Berlusconi hanno sempre votato a favore degli interessi del Paese", dimostrando “così il nostro attaccamento al bene dell’Italia”. Per un sì che si fa strada c’è un no che si mette in mezzo. “Figli” e “cugini” duellano a colpi di Mattarellum. Le parole di Cicchitto non lasciano spazio alle interpretazioni: “Siamo proprio curiosi di vedere quali risultati si otterrebbero andando da soli alle elezioni con un sistema elettorale quale il Mattarellum. Del resto di imitatori di Origene ce ne sono stati tanti nella storia”. Stoccata al Cav. e ai falchi che segue un ragionamento più complessivo sui motivi della separazione e sulla prospettiva politica del Nuovo Centrodestra: “C’è il tentativo di rifondare un nuovo centrodestra, diverso da quello precedente. Su ciò concentreremo il nostro lavoro, rimanendo saldamente in quest'area politica alle prossime elezioni. Certamente le cose sarebbero andate meglio, se invece di cavalcare l’estremismo, Berlusconi avesse condiviso la nostra proposta: richiesta di grazia avanzata dai suoi figli, mantenimento dell'attuale governo, ruolo di Angelino Alfano, binomio fra Berlusconi-Alfano alle prossime elezioni”. Sassolini dalla scarpa di Cicchitto. Non tarderanno i “contro-sassolini”. Duellanti per necessità (elettorale)? Pescando nello stesso mare è chiaro che l’offerta politica va maggiormente caratterizzata per allargare il bacino dei consensi. Ma è anche vero che sia Berlusconi che Alfano non hanno mai nascosto l’ipotesi di un’alleanza federativa alle prossime politiche. Certo molto dipenderà dalla legge elettorale e i segnali sul Mattarellum indicano che nella maggioranza delle strette-ma-coese-intese si riaprirà un nuovo fronte polemico . Intanto Roberto Formigoni (Ncd) pensa al rendez-vous col Cav. Non vuole etichette di tessitore ma ad Intelligonews rivela la telefonata ricevuta da Berlusconi dopo la separazione da Fi. Quel “vediamoci” si può leggere in tanti modi e, nonostante la smentita del quartier generale di Fi, è uno spiraglio aperto. Prima che la porta si chiuda definitivamente. Se si chiuderà…
autore / Lucia Bigozzi
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