Patto Letta-Renzi: ecco il piano per “salvare” governo, premier e segretario Pd

04 dicembre 2013 ore 17:44, intelligo
Patto Letta-Renzi: ecco il piano per “salvare” governo, premier e segretario Pd
Un accordo sulle riforme da far partire a gennaio con l’abolizione del Senato (almeno nella sua composizione elettiva attuale) e una nuova legge elettorale con un doppio turno di collegio sul modello di quella dei sindaci, con una prima lettura parlamentare alle Camere entro il 25 maggio 2014. 
È questa l’assicurazione sulla vita del governo di cui Enrico Letta e Matteo Renzi hanno iniziato a discutere telefonicamente nella giornata di ieri. Un dialogo che se concretizzato equivarrebbe a garantire all’esecutivo di arrivare in carrozza al 2015, superando di slancio il semestre di presidenza Ue dell’Italia, appuntamento a cui il presidente del Consiglio tiene molto anche nella chiave di una sua futura carriera sui palcoscenici istituzionali europei. Ma cosa chiederebbe Renzi in cambio di questo via libera alla sopravvivenza dell’esecutivo? Il sindaco di Firenze sta definendo il suo piano di riforme su cui il governo dovrebbe convergere a partire da gennaio. Un programma a forte connotazione Pd di cui Renzi potrebbe assumersi la paternità, pur continuando a giocare dall’esterno su due tavoli, con il doppio ruolo di figura di lotta e di governo. Non è escluso, a questo punto, che in occasione del dibattito sulla fiducia di mercoledì prossimo possa arrivare una citazione diretta di questo nuovo percorso da parte dello stesso Enrico Letta. Un riferimento esplicito al dovere di dare voce alle istanze presentate alle primarie dalla cordata vincente del nuovo segretario del Pd che darebbe ufficialmente il via alla nuova era renziana.
autore / intelligo
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