Non (ne) Podemos più? I grillini di Spagna a picco nei sondaggi

04 dicembre 2015 ore 9:56, Adriano Scianca
Non (ne) Podemos più? I grillini di Spagna a picco nei sondaggi
La stella di Podemos, che doveva essere l'ennesima ispirazione “esotica” per la sinistra italiana in cerca di modelli da replicare, è già in fase calante? A due settimane dal voto spagnolo, i sondaggi indicano che il partito di Pablo Iglesias non è più quella macchina da guerra che sembrava dover spazzare via i vecchi partiti. I “grillini di Spagna”, solo pochi mesi fa davanti a tutti nei sondaggi, ora sono dati come quarta forza con solo il 9,1% dei consensi. Non pochissimo, per un partito giovane, ma certo si tratta di un risultato deludente per un movimento contestatario, che trova un senso e un'identità solo nella rabbia costante e montante, mentre potrebbe faticare sul lungo periodo. Fondato il 17 gennaio 2014 da alcuni attivisti di sinistra legati agli Indignados, Podemos si è presentato quindi per la prima volta alle elezioni europee del 2014, ottenendo a sorpresa l'8% dei voti (quarto partito spagnolo) ed eleggendo cinque eurodeputati. A marzo 2015 si sono svolte le regionali in Andalusia, e qui Podemos col 15% è diventato il terzo partito. Alle amministrative del 2015 le candidate di Podemos a Madrid e a Barcellona sono state addirittura elette sindaco. Se Podemos cala, chi guadagna? Il solito Rajoy. Con il 28,6 per cento dei consensi, il suo Partito popolare si conferma prima formazione politica spagnola. Secondo si piazza il Psoe, con il 20,8%, ma terzo è un potenziale alleato dei popolari, ovvero il movimento centrista di Ciudadanos, in crescita costante con il 19 per cento dei consensi.
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