Dal presepe ai mercatini, Salvini a Bolzano tra selfie e campagna elettorale

04 dicembre 2015 ore 7:50, Andrea Barcariol
Dal presepe ai mercatini, Salvini a Bolzano tra selfie e campagna elettorale
Dopo le polemiche sul presepe e sui canti di Natale proibiti in una scuola a Rozzano, Matteo Salvini si immerge nell'atmosfera nataliza e visita i mercatini di Bolzano, tra i più caratteristici d'Italia. "Sull'autonomia  parliamo la stessa lingua. Quindi ci capiamo perfettamente"- ha spiegato il leader del Carroccio in piazza Walther mentre camminava tra le bancarelle, fermato da decine di ragazzini alla ricerca di un selfie o di un autografo. Un bagno di folla inconsueto per un politico che Salvini ha sfruttato per dare il via alla campagna elettorale per prossime elezioni comunali a Bolzano, in programma a maggio: "E' ora di cacciare il Pd da Bolzano. Mentre gli altri parlano noi abbiamo già presentato il nostro candidato sindaco, che è Carlo Vettori". Vettori presente al fianco del segretario della Lega, praticamente in versione fotografo, deciso più che mai a sfruttare l'effetto traino del leader del partito per rafforzare la sua posizione in vista delle elezioni.

Dal presepe ai mercatini, Salvini a Bolzano tra selfie e campagna elettorale
Per ora la Lega non ha posto l'accento sulla secessione in Alto Adige: il gruppo italiano, o meglio gran parte di esso, non chiede affatto il distacco dall'Italia contrariamente a quanto sostiene il trentino Fugatti, commissario per il Carroccio in Alto Adige. Prima del tour tra le bancarelle il leader del Carroccio si è anche intrattenuto con lo scrittore Mauro Corona, presente al Mercatino per presentare la sua nuova fatica letteraria. "Ci siamo bevuti due rossi e abbiamo fatto due parole in tranquillità" le parole di Salvini che, come da abitudine, ha anche postato sul suo profilo facebook la foto con l'autore. "Qui si respira il Natale, che purtroppo da qualche altra parte viene allontanato dalle case e dalle scuole", l'immancabile polemica del leader del Carroccio, questa volta più velata rispetto al commento sulla decisione del dirigente scolastico di Rozzano di annullare i canti di Natale, per rispetto ai ragazzi che appartengono a religioni diverse. “Chi nega il Natale ai bambini è fuori di testa, cancellare le tradizioni è un favore ai terroristi. Pensate quelli dell’Isis se ci stanno ascoltando quanto ci prendono per coglioni”.
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