Greenpeace e MSF insieme per salvare i migranti in pericolo nel Mar Egeo (VIDEO)

04 dicembre 2015 ore 8:29, Andrea Barcariol
Greenpeace e MSF insieme per salvare i migranti in pericolo nel Mar Egeo (VIDEO)
Un'operazione congiunta a supporto della Guardia costiera greca per salvare le persone che rischiano la vita attraversando il pericoloso tratto di mare tra la Turchia e la Grecia. E' il progetto congiunto avviato da Medici Senza Frontiere e Greenpeace il 28 novembre che ha già permesso di recuperare centinaia di migranti alcuni arrivati su imbarcazioni in pericolo. Le equipe mediche dell'organizzazione medico umanitaria sono al lavoro anche nelle aree di sbarco per aiutare i volontari a fornire assistenza d'emergenza alle persone in condizioni critiche e garantire tempestivamente il loro trasferimento in ospedale. Medici Senza Frontiere prevede di utilizzare nei prossimi giorni altri gommoni (attualmente sono 3) per ampliare la propria capacità di soccorso estendendo l'operazione anche ad altre isole greche. Nonostante le condizioni climatiche peggiori con l'arrivo dell'inverno, secondo i dati forniti dalle Nazioni Unite, più di 140mila persone hanno viaggiato dalla Turchia alle isole greche solo a novembre, con il 65% degli sbarchi a Lesbo e 330 morti solo negli ultimi 3 mesi (tra cui molti bambini).



Medici Senza Frontiere e Greenpeace hanno utilizzato le immagini scioccanti di un salvataggio in mare per lanciare questa operazione che ha come base la costa settentrionale dell'isola di Lesbo ed è di supporto alla Guardia Costiera greca, che ha il ruolo di coordinamento. “Inorriditi dall’interminabile crisi umanitaria nel Mediterraneo, siamo stati costretti a intervenire in tutti i modi possibili - spiega Alexandra Messare, direttore di programma Greenpeace Grecia - Fuggire da conflitti, povertà e violazioni dei diritti umani nei paesi di origine, nella speranza di una vita migliore, non è un crimine. Crediamo che chiunque debba fare il possibile per fornire aiuto se ne ha la capacità. Abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza marittima in questa collaborazione con MSF nella speranza di salvare più vite umane possibili”.
“Le nostre attività nell’Egeo sono soltanto una soluzione tampone per alleviare la sofferenza e diminuire le morti cui abbiamo assistito negli ultimi mesi. Quando le condizioni climatiche peggioreranno e il mare sarà più pericoloso, sappiamo che avverranno nuove tragedie in mare”. - ha sottolineato Marietta Provopolou, direttore generale di MSF in Grecia. Dall’inizio delle operazioni nelle isole greche, le équipe di MSF hanno effettuato più di 22.100 visite mediche.

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