Google punta all'impatto zero: la sua strategia "energia pulita" entro il 2025

04 dicembre 2015 ore 11:01, Americo Mascarucci
Google punta all'impatto zero: la sua strategia 'energia pulita' entro il 2025
Google sempre più ecocompatibile, attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili ad impatto zero. 
L’ultima notizia in tal senso riguarda il potenziamento di 842 megawatt di capacità dei data center attraverso il ricorso al fotovoltaico. 
L’aumento dei megawatt consentirà di abbattere al massimo le emissioni nocive rendendo quindi Google uno dei colossi più all’avanguardia nel comparto delle tecnologie ambientali. 

Ma non è tutto. Sempre Google infatti punta a triplicare gli acquisti di energia rinnovabile entro il 2025, così come prevede il “Business Act on Climate Pledge” firmato lo scorso luglio da diverse multinazionali americane con la Casa Bianca, ed alimentare il 100% delle proprie attività con energia pulita. 
A tale scopo ha già stipulato contratti per l'acquisto di energia a lungo termine. Questa energia può quindi essere utilizzata da Google, direttamente o indirettamente, per alimentare i suoi data center. Il primo contratto di acquisto di energia pulita risale al  2010 con la realizzazione di un parco eolico in Iowa. In seguito sono stati effettuati altri acquisti di energia simili nel corso degli ultimi cinque anni fino ad arrivare agli accordi annunciati  ora con il primo progetto legato al fotovoltaico. Per completare il quadro ecco i 2,5 miliardi di dollari stanziati finora per finanziare 22 progetti di rinnovabili in tutto il mondo.

All'inizio di quest'anno, Google aveva inoltre annunciato di aver investito 300 milioni di dollari in una raccolta fondi da 750 milioni di dollari a favore di SolarCity per finanziare i progetti fotovoltaici residenziali del gruppo. Questo è il più grande investimento mai fatto dalla società di Mountain View nel ramo delle energie rinnovabili, ed è la sua seconda partecipazione in Solar City. 
Nel 2011 ha investito 280 milioni di dollari quando la società che opera nel campo dell'energia solare è stata quotata in borsa. 
"Oggi annunciamo la più grande operazione di acquisto di energie rinnovabili mai realizzata da un’azienda che non sia una utility - annuncia Urs Hölzle, Senior Vice presidente Technical Infrastructure di Google - Google si è già impegnata ad acquistare energia rinnovabile più di qualsiasi altra azienda ma oggi, grazie a una serie di nuovi progetti eolici e fotovoltaici in tutto il mondo, siamo ancora più vicini al nostro impegno di triplicare gli acquisti di energia rinnovabile entro il 2025 e all’obiettivo di alimentare il 100% delle nostre attività con energia pulita". 
"Gli accordi che annunciamo oggi -prosegue ancora- aggiungeranno ulteriori 842 megawatt di capacità da energie rinnovabili per alimentare i nostri data center, quasi raddoppiando la quantità di energia rinnovabile acquistata fino ad oggi. Ora siamo a 2 gigawatt, che equivalgono a togliere quasi 1 milione di automobili dalla strada. Questi ulteriori 842 megawatt provengono da varie località e da tecnologie diverse, da un parco eolico in Svezia a un impianto solare in Cile". 
"Questi contratti a lungo termine - sottolinea ancora Hölzle - hanno una durata tra i 10 e 20 anni e garantiscono la sostenibilità finanziaria e le dimensioni necessarie per costruire queste strutture, rendendo così possibile alimentare la rete delle zone coinvolte con energie rinnovabili. Questi contratti non solo contribuiscono a minimizzare l’impatto ambientale dei nostri servizi, ma hanno anche senso dal punto di vista del business in quanto ci assicurano buoni prezzi. La scorsa estate -spiega ancora- abbiamo annunciato che il nostro nuovo data center verrà realizzato al posto di una centrale a carbone che sta per essere chiusa e sarà alimentato al 100% da energie rinnovabili sin dal primo giorno. Infine oltre agli sforzi per alimentare le nostre attività con energia rinnovabile, abbiamo stipulato accordi separati per finanziare con 2,5 miliardi di dollari 22 progetti di rinnovabili su larga scala negli ultimi 5 anni, dalla Germania al Kansas al Kenya".
"Sono investimenti -conclude Hölzle- fatti in alcuni dei progetti di rinnovabili più ampi e trasformativi del mondo e hanno l’obiettivo di contribuire ad accelerare rapidamente lo sviluppo delle energie rinnovabili, tanto come clienti quanto come investitori, e abbassare i costi per tutti". 
Un contributo non indifferente dunque alla lotta mondiale per arrestare o quantomeno regolare i cambiamenti climatici. 

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