Vaccini? Pediatri snobbati, i genitori scelgono il web

04 dicembre 2015 ore 12:37, Micaela Del Monte
Vaccini? Pediatri snobbati, i genitori scelgono il web
Vaccini sì, vaccini no, vaccini forse e vaccini quando, ma soprattutto dove? L'informazione scorre sul web. Ma partiamo dall'inizio.

Il tema degli ultimi mesi è sempre questo e dopo la bagarre legata all'incidenza dei vaccini sulla salute dei bambini, l'erronea convinzione (smentita direttamente dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin) che ci sia una correlazione tra questi e l'autismo e la discussione sulla proposta di rendere obbligatorie le vaccinazione per i bambini che frequentano le scuole, si aggiunge il dato che sottolinea la disinformazione e la confusione dei genitori su questo tema.

Secondo il 49esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2015 infatti è "superficiale e incerta" la visione che i genitori italiani hanno sui vaccini e loro stessi non sempre la giudicano soddisfacente. Per questo 4 su 10 finiscono nel cercare su internet notizie utili per decidere se vaccinare o meno i figli, e in quasi la metà dei casi si trovano a leggere sui social network articoli sul tema. Da ricerche realizzate interpellando i genitori italiani con figli da 0 a 15 anni, è emerso che tre su dieci (30,4%) avrebbe voluto saperne di più sui vaccini e la quota cresce al Sud, dove sono ben 4 su 10 a sentirsi non bene informati. Le risposte mettono in luce che "il livello di informazione sulle vaccinazioni è solo apparentemente elevato"

Nonostante i genitori siano in gran parte informati dai loro pediatri (54,8%), infatti, "le potenzialità infinite della rete rappresentano uno degli elementi in grado di impattare in modo più dirompente sui nuovi atteggiamenti nei confronti della vaccinazione". Ma le notizie sul web, si sa, sono tutt'altro che certificate, e quasi l'80% ammette di aver trovato notizie di tipo negativo navigando. Ne deriva un livello di fiducia articolato, con il 35,7% di mamme e papà che ha una posizione apertamente favorevole, mentre un terzo (32,3%) è a favore solo delle vaccinazioni obbligatorie e gratuite.
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