Bce, da crisi rifugiati "effetto deficit" su bilanci pubblici. Ma il "guadagno" è sul lungo termine (per loro)

04 dicembre 2015 ore 13:18, intelligo
Bce, da crisi rifugiati 'effetto deficit' su bilanci pubblici. Ma il 'guadagno' è sul lungo termine (per loro)
"L'impatto sull'occupazione, sulla produzione e sui prezzi del massiccio afflusso di rifugiati è diverso da Paese a Paese e probabilmente sarà modesto a livello di zona euro. Saranno invece notevoli gli effetti di bilancio". E' lo staff  Bce in un 'box' dedicato ai rifugiati (850mila finora con   un'ipotesi di altri 2,4 milioni euro il 2017, pari all'1%  della popolazione dell'area euro) nelle previsioni di   dicembre. 

"L'impatto - riporta Il Sole 24 ore Radiocor - in termini di conti pubblici rifletterà le spese dei governi per cibo e alloggi, trasferimenti di contanti e in minor misura i maggiori consumi pubblici in   termini di istruzione, sanità e più in generale di integrazione, spiega lo staff Bce". Ma sarà così per tutti? E' presto detto. La previsione non lascia molto spazio ai dubbi.
"Ad eccezione di alcuni Paesi dove i costi legati ai rifugiati verranno coperti dando nuove priorità alla spesa o attingendo alle riserve, si prevede che tali spese andranno ad aumentare i deficit, anche perché il Patto di stabilità consente una certa flessibilità su questo punto". "Ma "a da passà a' nuttata"... perché "sul lungo termine, l'impatto sui conti pubblici potrebbe diventare più favorevole: dipenderà dalla tempistica e dalla quantità con cui i rifugiati entreranno nel mondo del lavoro". 

Ecco... e qui sorge spontanea una domanda. Ma se non c'è lavoro neanche per i cittadini, per loro sì? Sì, è possibile che questa "manovrina" non ufficiale, porti manodopera a basso costo di cui nel tempo si serviranno gli Stati. E gli occupati aumenteranno, ma non saranno quelli "di casa nostra". Amen. Era già tutto scritto? 
autore / intelligo
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