Conto alla rovescia per i giudici della Consulta, per Grasso e Boldrini: "Entro il 2015"

04 dicembre 2015 ore 15:17, intelligo
Conto alla rovescia per i giudici della Consulta, per Grasso e Boldrini: 'Entro il 2015'
Ormai è un lungo conto alla rovescia. E’ scattato ieri sera dopo la decisione dei presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, di convocare il prossimo 14 dicembre il Parlamento in seduta comune per l’elezione dei giudici costituzionali, procedendo poi ad oltranza fino all’avvenuta nomina. Da adesso fino al 14, dunque, i partiti e le coalizioni hanno deci giorni di tempo per mettersi d’accordo dopo la bocciatura dei candidati proposti fino a questo momento: Barbera (dem), Sisto (Fi) e Pitruzzella (Area popolare) che di fronte allo stallo ha fatto un passo indietro. I presidenti di Camera e Senato sono furenti per l’impasse che sta andando avanti a oltranza. Prima di partire per il viaggio in Corea del Sud e Cina, Pietro Grasso non manca di rimarcare quello che pensa dei politici che non trovano un accordo: “Brutta pagina delle istituzioni rappresentative della politica. Il Parlamento non può mettere a rischio la funzionalità di un importante organo costituzionale come la Consulta”. Rincara la dose la presidente di Montecitorio Laura Boldrini che è perentoria: “Il tempo è scaduto. 

Il Parlamento non può rischiare di ostacolare, per le proprie inadempienze, il regolare funzionamento della Consulta. Mi auguro che i prossimi giorni siano impiegati dalle forze politiche per costruire finalmente un’intesa capace di portare all’elezione dei tre giudici mancanti. Qualora neanche la seduta del 14 dovesse risultare decisiva, procederò – compatibilmente con gli importanti temi all’ordine del giorno dell’Aula – a convocazioni quotidiane alle ore 19”. Dunque se saltasse anche il trentesimo voto, si voterà a oltranza con la prospettiva – probabile se l’accordo non ci sarà e visto come sono andate finora le cose – che i parlamentari facciano Natale in Parlamento per eleggere ciò che non sono stati capaci di eleggere in oltre un anno. Certo è che Grasso e la Boldrini stanno perdendo la pazienza e che dal 14 in poi, se la fumata sarà ancora nera, si voterà fino a che dalle urne parlamentari non usciranno i nomi dei tre giudici della Consulta che mancano ancora all’appello. 

LuBi

autore / intelligo
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