San Bernardino, la killer “aveva giurato fedeltà a Isis su Fb”. Massimo Fini profetico

04 dicembre 2015 ore 17:12, intelligo
San Bernardino, la killer “aveva giurato fedeltà a Isis su Fb”. Massimo Fini profetico
Le news che arrivano dagli Stati Uniti, se confermate, aprono un nuovo scenario inquietante sulla guerra del terrore e della morte che gli uomini del Califfato stanno seminando in mezzo mondo. Fonti citate dalla Cnn rivelano che durante l’attacco al Centro Disabili di San Bernardino, in California, Tashfeen Malik, la donna che ha preso parte alla strage insieme al marito, aveva postato su Facebook un giuramento di fedeltà al leader dell'Is, Abu Bakr Al-Baghdadi. L’account - precisano le stesse fonti citate dalla Cnn - rispondeva ad un nome diverso da quello della donna. Sempre secondo le fonti, l'attacco a San Bernardino sembra essere ispirato - ma non diretto - dallo Stato Islamico. L'impressione che fosse stata la giovane pakistana residente in Arabia Saudita a radicalizzare il marito era emersa nei giorni scorsi. La Cnn aveva riferito che il 28enne musulmano di origine pakistana "sembrava si fosse radicalizzato" proprio dopo le nozze.  La 27enne era stata conosciuta online da Farook che poi la incontrò e frequentò nel 2013 in Arabia Saudita, dove ritornò l'anno seguente per prenderla e portarla con se' negli Usa. Proprio durante questi viaggi, si ritiene, potrebbe essere avvenuto il contatto con personaggi legati alla galassia terroristica. Gli inquirenti, come riferisce Fox news, ritengono che la coppia stesse preparando un secondo attacco, anche se non aveva ancora definito il secondo obiettivo. 

Se tutto questo fosse confermato dalle autorità americane che stanno indagando sulla strage costata la vita a quattordici persone, significa che l’Isis ha portato un attacco fin dentro gli Stati Uniti. Esattamente la lettura che a Intelligonews ha dato giovedì scorso, Massimo Fini, esperto di politica estera. Nell’intervista, il giornalista e scrittore ha esortato a prestare attenzione proprio alla mattanza di San Bernardino perché “se c’è la firma dell’Isis, allora vuol dire che vogliono portare gli attentati anche in America. Per ora si parla di terrorismo interno ma in America non esiste questo fenomeno: ci sono sempre stati atti singoli di folli, mentre questa è un’azione organizzata. Da una parte, a favore dell’ipotesi Isis – che sarebbe l’elemento più grave – gioca il fatto che questo era un commando e che i nomi degli attentatori sono chiaramente arabi. D’altro canto, rispetto alla solita strategia dell’Isis gli attentatori non volevano farsi saltare in aria, ma filarsela. Lo si vedrà nei prossimi giorni, anche se in questo momento lo ritengo il fatto più inquietante”. Parole quanto mai profetiche perché nel giro di quarantottore, le agenzie hanno rilanciato la notizia che arriva dagli States. Notizia che dovrà trovare i necessari riscontri ma se quanto riferito alla Cnn da fonti americane trovasse riscontro, significa che anche l'America non è affatto immune dagli attentati terroristici firmati dall’Isis. E bisognerà vedere come tutto questo si potrebbe ripercuotere sullo scacchiere europeo dove la coalizione anti-terrorismo si sta muovendo – almeno per ora –a corrente alternata. 

LuBi

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]