Per l'apertura della Porta Santa Fisichella ricorda Marino: altro che opere di misericordia

04 dicembre 2015 ore 21:30, Americo Mascarucci
Per l'apertura della Porta Santa Fisichella ricorda Marino: altro che opere di misericordia
Dopo il “Marino non l’ho invitato io” di Papa Francesco pronunciato nel viaggio di ritorno dagli Usa e la telefonata del finto Renzi al programma "La Zanzara" nella quale il vero monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia ammette che il Vaticano è irritato con il Campidoglio, per Ignazio Marino arriva ora la stoccata di monsignor Rino Fisichella presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione e  responsabile dell’organizzazione del Giubileo per conto del Vaticano: 
Nella prima riunione tra Vaticano e Campidoglio in vista del Giubileo della misericordia che inizia martedì prossimo, quando sindaco era ancora Ignazio Marino – riferisce Fisichella - si era partiti con 131 opere, siamo arrivati a 31, e di fatto sono alcuni marciapiedi che vengono sistemati". 
Come dire: Marino non ha mantenuto le promesse, visto che dalla prima riunione operativa ad inizio estate allo scioglimento del Consiglio comunale, in pratica non ha concluso nulla. E i risultati a pochi giorni dall’inizio del Giubileo sono sotto gli occhi di tutti. 
 "Come ho sempre detto in queste occasioni, bisogna tenere conto di due dimensioni – ha aggiunto Fisichella - ciò che noi abbiamo chiesto per il Giubileo, e ciò di cui Roma ha bisogno e, avendone bisogno, il Giubileo rappresentava una opportunità.  Questa seconda esigenza non è di mia competenza, io posso dire cosa abbiamo chiesto: che si facilitasse il pellegrinaggio dei pellegrini a Roma attraverso il collegamento con marciapiedi un po' più grandi e protetti nelle varie vie di accesso a San Pietro, Castel Sant'Angelo e le altre basiliche romane. Fino a fine gennaio non saranno prontiE' ovvio - ha detto ancora l'arcivescovo - che questi quattro mesi in cui ci eravamo incontrati e si era programmato un certo tipo di lavori sono passati invano per l'incertezza della amministrazione e che ora il commissario straordinario Tronca dovrà recuperare a marce forzate il tempo perduto”. 
Povero Marino, non c’è pace per lui. Anche a distanza di settimane dalla sua rumorosa uscita di scena, arriva ora l’ennesima “scomunica” del Vaticano, e sebbene la sua defenestrazione sia da addebitare alle firme depositate dagli ex consiglieri comunali del Pd dal notaio per mandarlo a casa, appare ancora più evidente come il ruolo della Chiesa non sia stato proprio tanto irrilevante. Al di là del Tevere insomma erano scontenti e parecchio di come Marino stava gestendo l’organizzazione del Giubileo, e se due indizi fanno una prova (la smentita del Papa sull’invito negli Usa e le accuse di Paglia) le dichiarazioni di Fisichella oggi quadrano il cerchio. 

Le dichiarazioni sono arrivate durante la conferenza stampa di presentazione degli eventi di inizio dell’Anno Santo, ospitata nella mattina di oggi dalla Sala stampa della Santa Sede. Fisichella ha annunciato che "l’apertura della Porta Santa di San Pietro, l’8 dicembre, sarà una cerimonia molto semplice, seguita in mondovisione. Il Papa chiederà l’apertura della Porta e l’attraverserà. Dopo di lui i cardinali, i vescovi e rappresentanti dei sacerdoti, religiosi, religiose e laici varcheranno la Porta Santa recandosi poi in processione fino alla tomba dell’apostolo Pietro da dove si svolgerà il rito conclusivo della Messa. Il Papa poi reciterà l’Angelus, come consuetudine, dalla finestra del Palazzo Apostolico».
La celebrazione si svolgerà in Piazza san Pietro a partire dalle ore 9.30 e ricorrendo il cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II sarà introdotta dalla lettura di alcuni brani delle quattro costituzioni conciliari e da due brani tratti rispettivamente da "Unitatis Redintegratio" sull’ecumenismo e "Dignitatis Humanae" sulla libertà religiosa.
La sera dell’8 dicembre, si concluderà in Piazza san Pietro con una rappresentazione dal titolo “Fiat lux: Illuminating Our Common Home”, una proiezione di fotografie sulla facciata e sulla cupola di san Pietro, tratte dal repertorio di alcuni grandi fotografi del mondo, che presentano immagini ispirate alla misericordia, all’umanità, al mondo naturale e ai cambiamenti climatici. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 19.00.
Domenica 13 dicembre saranno aperte le Porte Sante in tutte le cattedrali del mondo, evento unico nella storia della Chiesa. Papa Francesco ha voluto così valorizzare le chiese particolari per dimostrare come il Giubileo non sia un evento romanocentrico ma abbia carattere universale. 
Papa Francesco aprirà la Porta Santa di San Giovanni in Laterano alle 9.30.
Fisichella ha poi evidenziato come sia già attivo a via della Conciliazione 7 il Centro di Accoglienza dei Pellegrini, uno spazio dove ricevere le informazioni sul programma giubilare, dove registrarsi per il percorso alla Porta Santa e dove ritirare i biglietti per le diverse celebrazioni in cui è richiesto il biglietto gratuito di accesso.
Il Centro sarà aperto tutti i giorni dalle 7,30 alle 18,30 compreso il sabato e la domenica.

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