Virus Zika, dalla zanzara al sesso: il contagio e la sperimentazione del vaccino

04 febbraio 2016 ore 7:47, Micaela Del Monte
Dopo il primo caso di un paziente contagiato dal virus dopo aver avuto un rapporto sessuale con una persona infetta che tornava dal Venezuela, uno dei Paesi più colpiti dall'epidemia è corsa al vaccino contro Zika. Secondo le autorità sanitarie della contea di Dallas potrebbe essere la prima volta che si riesce ad appurare con certezza che Zika può essere trasmesso sessualmente, e non solo attraverso la puntura di una zanzara.

La Biotech International Limited avrebbe infatti creato il primo vaccino contro questo virus che nelle ultime settimane ha lanciato nel panico il Sud America e non solo. La ditta farmaceutica indiana ha già presentato una richiesta per il brevetto e avrebbe poi richiesto al governo indiano di poter compiere esperimenti su animali ed esseri umani"Su Zika - ha precisato Krishna Ella, a capo della compagnia farmaceutica con sede a Hyderabad - siamo probabilmente la prima società di vaccini al mondo ad avere presentato, circa nove mesi fa, una richiesta di brevetto". 

Virus Zika, dalla zanzara al sesso: il contagio e la sperimentazione del vaccino
Intanto, dall'altra parte del mondo, la Croce rossa americana ha lanciato un appello ai donatori di sangue: chi si è recato nei Paesi a rischio nelle ultime quattro settimane aspetti almeno 28 giorni prima di sottoporsi a un prelievo per la donazione. La Croce rossa Usa ha inoltre fornito elenco delle aree geografiche interessate, tra cui include Messico, Paesi dei Caraibi, America centrale e del Sud e ha precisato tuttavia che i rischi di trasmettere il virus tramite le donazioni di sangue resta "estremamente" basso. Zika è stato da poco dichiarato un'emergenza sanitaria globale da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità, che ha chiesto una risposta unitaria per combattere la malattia, messa in relazione con numerosi casi di microcefalia nei neonati. 

Nel solo Brasile, da ottobre a oggi sono stati registrati circa 4mila casi di questa patologia nei bambini. In India finora non è stato rilevato nessun caso di Zika. Ma dal paese sud americano, epicentro del virus, hanno fatto sapere che le Olimpiadi di Rio de Janeiro, al via ad agosto, non saranno cancellate. "Nessuno deve aver paura di venire ai Giochi, eccetto magari le donne incinte, per le quali il timore è comprensibile" ha detto Jaques Wagner, il ministro brasiliano della Casa Civile, staff del presidente.

"La mobilitazione nazionale in corso nel nostro Paese non è per via delle Olimpiadi, - ha proseguito il ministro - ma per conto di un grave problema di salute pubblica". Ed è proprio dal Brasile che nel corso del 2016 dovrebbero iniziare i primi test sul campo del vaccino per la Dengue, l'unico finora per cui è stata autorizzata la somministrazione su larga scala. Sul fronte americano, dove anche il governo Usa ha annunciato l'avvio delle ricerche di un vaccino per Zika, sempre basato su quelli allo studio per i virus 'parenti' come DengueChikungunya West Nile, prima del nuovo caso di trasmissione per via sessuale, erano stati confermati sette casi di Zika: tre a Houston città, quattro nella contea di Harris, dopo quelli registrati a New York, tutti casi 'importati', di persone cioè tornate dalle aree infette.

Intanto, mentre l'India e il Brasile si accingono a trovare una soluzione contro l'espansione del virus, in Europa è stato confermato un nuovo caso accertato di contagio del virus Zika. Secondo quanto confermato in un comunicato dalla clinica universitaria di Düsseldorf, si tratta di un paziente Tedesco di ritorno dal Venezuela. La scorsa settimana l’uomo si era presentato in ospedale con i sintomi tipici del virus (febbre, erezioni cutanee e congiuntivite), dopo essere rientrato dal Paese sudamericano. I test compiuti presso l’istituto di medicina tropicale Bernhard-Nocht di Amburgo, l’unico centro tedesco specializzato nella diagnosi del virus, hanno confermato i sospetti. Nel frattempo i sintomi sono stati curati e l’infezione è del tutto scomparsa. Finora erano cinque i pazienti che avevano contratto il virus Zika in Germania. 
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