Il primo semaforo anti-smog è piemontese: 4 colori per limitare i danni

04 febbraio 2016 ore 9:06, Micaela Del Monte
Quattro codici, dal giallo al rosso vivo, corrispondenti agli sforamenti crescenti nei limiti emessi di Pm10 per indicare quali misure mettere in campo. Così in Piemonte è stato adottato un semaforo anti-smog. È stato approvato ieri mattina durante il vertice convocato dal presidente Sergio Chiamparino con i sindaci e presidenti di Città metropolitane e Province che hanno condiviso una serie di misure automatiche che potranno scattare a seconda del livello di polveri sottili nell'aria, fatta salva l'autonomia dei sindaci che devono poi firmare le ordinanze per autorizzare i provvedimenti.

Il primo semaforo anti-smog è piemontese: 4 colori per limitare i danni
Funziona come un semaforo, con giallo, arancione, rosso cinabro (vermiglio, il colore delle Olimpiadi) e rosso vivo (ovvero granata), nel quale a ogni colore corrisponde un livello di allerta e un elenco di misure suggerite sulla scorta di quanto già avviene con i codici di allerta della protezione civile. Si va dal blocco della circolazione dei motori diesel euro 3 e l'abbassamento di un grado del riscaldamento degli enti pubblici dopo sette giorni consecutivi di concentrazioni di polveri superiori a 50 microgrammi, fino al blocco totale della circolazione urbana e extra urbana nei giorni feriali e bus gratuiti dopo 3 giorni di livelli superiori a 180 microgrammi (un livello che, va detto, non è mai stato raggiunto in questi mesi).

“Il protocollo - ha precisato Chiamparino - rappresenta la base minima da seguire per evitare decisioni a macchia di leopardo, e nessuno vieta alle singole amministrazioni di stabilire misure più consistenti. Nei prossimi giorni verranno messi a punto i dettagli a livello tecnico. Per facilitarne la diffusione chiediamo alla tv piemontesi di segnalare l’eventuale applicazione di queste gradazioni durante le previsioni del tempo”.

Per Claudio Coffano, in rappresentanza della provincia di Alessandria, si tratta comunque di un passo positivo, poiché si codifica, ad un livello più vasto, una proceduta. “Di fatto è quanto noi, in provincia, avevamo già concordato nel 2009 ma il protocollo regionale consente di avere maggiore forza nei confronti dei singoli comuni”. Nell'alessandrino, in ogni caso, oggi dovrebbe essere revocata l'allerta: gli ultimi dati indicano una situazione in miglioramento e la previsione di una perturbazione tra sabato e domenica dovrebbe consentire un abbassamento del livello di polveri.

L’assessore Valmaggia ha dal canto suo annunciato che “l’accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano è stato ultimato a livello tecnico” e che “la Regione Piemonte sta lavorando per arrivare entro l’estate all’approvazione del suo piano, che comprenderà norme programmatiche che riguarderanno l’agricoltura, i trasporti, l’industria, l’energia e le abitazioni”.

Il primo semaforo anti-smog è piemontese: 4 colori per limitare i danni

- GIALLO, in caso di superamento per 7 giorni del limite di 50 microgrammi per metro cubo, che comporta il blocco della circolazione urbana per i veicoli diesel euro 3 ad uso privato, la riduzione di un’ora al giorno e di un grado del riscaldamento negli edifici pubblici, il divieto di usare caminetti aperti, bruciare residui vegetali nei campi e spandere nel raggio di 20 km dai centri interessati i liquami derivanti da deiezioni animali;

- ARANCIONE, in caso di superamento per 3 giorni del limite di 100 microgrammi per metro cubo, che prevede anche il blocco della circolazione urbana per i veicoli diesel euro 4 ad uso privato ed un’ulteriore di un grado e di un’ora del riscaldamenti negli edifici pubblici:

- ROSSO CINABRO, in caso di superamento per 3 giorni del limite di 150 microgrammi per metro cubo, che comporta anche la riduzione a 90 km orari della velocità su autostrade, superstrade e tangenziali, il blocco totale della circolazione urbana dei veicoli diesel ad uso privato;

- ROSSO VIVO, in caso di superamento per 3 giorni del limite di 180 microgrammi per metro cubo, che provocherà il blocco totale della circolazione urbana dei veicoli privati nei giorni feriali, il blocco totale della circolazione nelle aree extraurbane, l’utilizzo gratuito dei bus cittadini.
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