Unioni civili, al Pd non tornano i conti. E' vero "il disagio a 5Stelle"

04 febbraio 2016 ore 13:30, Marta Moriconi
"Il Movimento 5stelle voterà compatto il ddl Cirinnà sulle Unioni civili". Ma un sì alla legge sulle unioni civili con i voti di Pd e Movimento 5 stelle "sarebbe un fatto negativo e traumatico",avverte il ministro dell'Interno e 
leader di Ncd, Angelino Alfano, ospite su La7 a 'L'Aria che tira' che "non crede che minacciare ad otto giorni dal voto la crisi, conoscendo anche le dinamiche parlamentari, sarebbe una mossa intelligente ed astuta". 
Unioni civili, al Pd non tornano i conti. E' vero 'il disagio a 5Stelle'
Alfano prova a mettere sul tavolo della discussione un paragone che potrebbe infastidire l'ex scout dicendo che "se tu butti in mezzo il governo fai un errore che neanche la grande Democrazia cristiana fece". E ha speranza che sette giorni "siano un tempo sufficiente perché un grande partito che governa il Paese si faccia bene i conti e dica: io non voglio dividere il Paese, non sulle unioni civili, sulle quali lo unirebbe, ma sulle adozioni. Allora togliamo questo tema così divisivo, specifichiamo che il matrimonio è una roba e questa è un'altra roba".
Dopo di che il leader del Nuovo centrodestra, pensa che basti "votare in modo plateale contro" perché "non c'è nessun patto di programma e non c'è nessun vincolo di maggioranza su questo argomento. In quel caso voteremmo contro l'intera legge, sia che sia scrutinio palese, che sia a scrutinio segreto, dimostrando coerenza".
Intanto sembra che dopo il successo del Family Day di sabato scorso anche fra i grillini si sarebbe aperto un dibattito e alcuni parlamentari avrebbero avanzato il timore che, una posizione marcatamente favorevole alla legge sulle unioni civili, rischierebbe di creare di fatto una spaccatura con l’elettorato cattolico. Infatti secondo alcuni sondaggi circa il 25% degli elettori 5Stelle sarebbero cattolici praticanti e credenti, quindi poco propensi ad accettare i contenuti del Ddl Cirinnà soprattutto sul tema delle nozze gay e delle adozioni per le coppie omosessuali.  
Eppure la prova che qualcosa non va c'è stata col voto sulle pregiudiziali di costituzionalità: sono stati persi per strada dei voti su cui il Pd contava. Che fine hanno fatto?

Ecco perchè sembra valido il consiglio di qualcuno che avrebbe insomma suggerito di lasciare libertà di coscienza senza imporre una disciplina di partito. La notizia seppur lanciata come indiscrezione pare però aver gettato nel panico il Premier Matteo Renzi che senza il voto compatto dei grillini teme di veder andare in fumo l’approvazione della legge. E contemporaneamente da parte della senatrice Monica Cirinnà e del senatore Sergio Lo Giudice sarebbe partito un pressing sul Movimento per capire gli orientamenti e scongiurare la temutissima marcia indietro. 
Da qui la precisazione di Airola che tuttavia avverte: "Il M5S voterà compatto il Ddl Cirinnà Ma sia ben chiaro che impoverito non lo votiamo. Se il Pd fa pressioni su di noi evidentemente ha grossi problemi al suo interno. Non si può scendere oltre un minimo livello di garanzie dei diritti: tra di noi del M5S abbiamo chiarito le questioni e non ci sono sorprese. E si capisce dal fatto che non abbiamo emendato il testo".
Eppure che fra i 5Stelle esista comunque un dibattito aperto sui temi etici sembrerebbe dimostrarlo anche l'intervista concessa ad Intelligonews dalla parlamentare Roberta Lombardi. E ora il timore più grande è che in caso di voto segreto anche fra i grillini possano spuntare i franchi tiratori. Perché alla fine se è tutta una questione di coscienza, nel segreto dell'urna l'unico impegno da rispettare è proprio quello con la propria coscienza. 

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