Per Morandi è tutto un selfie: una foto anche quando paga la multa per il Suv

04 febbraio 2016 ore 10:20, Americo Mascarucci
Una grande lezione di stile è arrivata nelle ultime ore dal cantante Gianni Morandi. 
Recatosi a Scandicci per far visita ad una sua parente Morandi aveva parcheggiato il Suv in sosta vietata su di un passo carrabile. 
I vigili urbani intervenuti sul posto hanno elevato la sanzione amministrativa prevista, hanno chiamato il carro attrezzi e hanno fatto trasportare il Suv presso un’autorimessa autorizzata
Ora verrebbe spontaneo immaginare un Morandi su tutte le furie, pronto a correre al comando di Polizia municipale facendosi forte della sua autorità di personaggio pubblico, inventare mille scuse o addirittura minacciare i poveri vigili intervenuti sul posto. Tanti altri personaggi pubblici lo hanno fatto trincerandosi dietro il classico "come si permette, lei non sa chi sono io". 
Per Morandi è tutto un selfie: una foto anche quando paga la multa per il Suv
Invece no, Morandi consapevole di essere nel torto si è recato presso l’autorimessa, ha pagato la sanzione e poi si è fatto un selfie con alcuni vigili urbani proprio a voler dimostrare come a nessuno, nemmeno a lui che è un personaggio famoso, può essere consentito di derogare dal rispetto delle regole. Quando si commette un errore e si è nel torto è giusto pagare e soprattutto non abusare della propria notorietà per ottenere favoritismi non concessi al comune mortale. 
Certo, qualcuno potrebbe obiettare che in fondo Morandi fra multa e rimozione potrà aver pagato una somma pari a circa 60 euro e cosa volete che siano 60 o anche cento euro per uno come lui? Non è questione di cifre, ma di stile. Altri avrebbero fatto fuoco e fiamme anche soltanto per pagare 10 euro. E’ una questione di civiltà e di rispetto delle regole e ancora di più per chi, quelle regole è preposto a farle rispettare, sempre e senza sconti per nessuno.  


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