Bullismo a Bologna, dopo 12enne giù dalla finestra spunta ragazzino ferito e filmato

04 febbraio 2016 ore 13:45, Marta Moriconi
Vi ricordate la 12enne che si è lanciata dalla finestra con tanto di lettere d'accusa ai compagni che l'avrebbero portata a compiere un gesto così estremo? Beh, non è una storia eccezionale, purtroppo il bullismo in Italia è un fenomeno che pure se contrastato da istituzioni pubbliche e scolastiche, esiste e persiste. 
E' il caso di un altro minorenne, stavolta 16enne e della provincia di Bologna. Anche lui vittima di un gravissimo episodio di violenza all'interno della cerchia di compagni di scuola da quanto si evince. 
Si parla infatti di un ragazzo che dopo un tentativo di accerchiamento sarebbe stato ferito alla gola con un coltellino. Questa l'accusa. Il segno del taglio di due centimetri lo proverebbe, ma non sarebbe finita qui. 

Bullismo a Bologna, dopo 12enne giù dalla finestra spunta ragazzino ferito e filmato
Dopo l'atto di bullismo le vessazioni sarebbe proseguite con tanto di video-riprese dal cellulare. L'errore commesso dai bulli è stato quello di pubblicare tutto su Whatsapp, materiale che ora servirà magari da prova per l'accusa. Grave la situazione che ha coinvolto l'istituto professionale della provincia di Bologna e ora i carabinieri stanno procedendo agli accertamenti sui ragazzi e l'acquisizione dei video. Quanto al ragazzo, attraverso il legale, avrebbe chiesto un risarcimento per danni morali e si parla anche di un trauma cranico riportato dal ragazzo. 
Non è una storia recente, gli abusi sarebbero cominciati a fine ottobre e stando al racconto dell'avvocato Catozzi sarebbero avvenuti "nonostante la famiglia avesse chiesto alla dirigenza scolastica di mettere in campo misure affinché non si verificassero più certi episodi gli atti di violenza sono continuati". La verità è compito del magistrato che dovrà accertare se gli episodi di violenze sono avvenuti o no durante l’orario scolastico. E soprattutto se violenza c'è stata, si attende la condanna anche perché, stando sempre alle parole riportate dal legale "gli abusi sono proseguiti pochi giorni dopo, il 28 gennaio scorso, sempre all’interno dell’istituto, con tre compagni di scuola che hanno rinchiuso il 16enne nel bagno sottoponendolo a umilianti vessazioni e riprendendo la scena con un telefonino per poi diffonderla tra amici".


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