Siria, Aleppo verso la liberazione dall'Isis grazie a Putin. A Ginevra tutto fermo

04 febbraio 2016 ore 14:15, Americo Mascarucci
Bashar Al Assad prosegue l'offensiva verso Aleppo grazie al sostegno della Russia di Putin e i negoziati in corso a Ginevra subiscono uno stop. 
L'opposizione sunnita infatti denuncia come l'avanzata di Assad renda di fatto del tutto inutili i colloqui in atto per consentire una soluzione pacifica per la Siria, dal momento che l'opposizione siriana sostenuta da Stati Uniti, Arabia Saudita e Turchia, pongono come condizione per il buon esito del negoziato l'uscita di scena del dittatore di Damasco. 
L'avanzata dell'esercito governativo starebbe invece a dimostrare l'esatto contrario, ossia la volontà di Assad di riprendere il pieno controllo del Paese ricacciando l'Isis dalle zone occupate con il sostegno della Russia, dell'Iran e degli Hezbollah libanesi.
I colloqui riprenderanno il prossimo 25 febbraio anche se l'opposizione siriana ha fatto sapere che di fronte agli ultimi sviluppi il negoziato stia diventando inutile.  Anche perché, denunciano gli oppositori, con il pretesto di combattere l'Isis, l'esercito governativo e la Russia avrebbero sferrato attacchi non soltanto contro i miliziani del Califfato ma anche contro le postazioni dei ribelli sunniti. 
"Sono le escalation militari delle forze del presidente Bashar al Assad che hanno portato alla sospensione dei negoziati di pace sulla Siria"  ha denunciato il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier. " A causa della escalation militare di Damasco - ha attaccato ancora il ministro - il mediatore dell'Onu Staffan de Mistura è stato costretto a sospendere i colloqui di Ginevra. I combattimenti hanno conosciuto una escalation e le forze del regime siriano ne hanno la responsabilità". 

Siria, Aleppo verso la liberazione dall'Isis grazie a Putin. A Ginevra tutto fermo
Contro Putin invece torna a puntare il dito il presidente turco Recep Erdogan che attacca: "La Russia continua a uccidere la gente in Siria. Potevano esserci colloqui di pace? In un contesto in cui i bambini vengono ancora uccisi, tentativi del genere non hanno alcuna funzione se non quella di rendere le cose più facili al tiranno".
Tuttavia il rappresentante Onu Staffan de Mistura è convinto che il dialogo possa riprendere e che le speranze per un accordo ci siano ancora.
La guerra civile in Siria ha provocato la morte di più di 250.000 persone, con ulteriori 11 milioni di persone in fuga dalle loro case. L'opposizione ha chiesto sedi in Siria e la liberazione dei prigionieri, mentre il governo siriano ha più volte chiesto un ordine del giorno scritto per i colloqui e un elenco completo dei partecipanti. Lo stallo insomma continua.
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