Altro che miglioramenti, la verità su Schumacher la dice Montezemolo

04 febbraio 2016 ore 17:12, Andrea Barcariol
"Io conosco Schumi e so come sciava, lui non era affatto spericolato come hanno voluto far credere. Fuori pista è sempre stato una persona prudente". Così Luca Cordero di Montezemolo, intervistato da Giovanni Floris al Quattroruote Day di Milano. Un modo questo per difendere un campione con il quale ha lavorato e vinto tantissimo nel recente passato e che ora, come milioni di appassionati, lo sta facendo soffrire. 

Diciamolo pure: le buone notizie che si sono rincorse più volte sui presunti miglioramenti di Michael Schumacher non hanno mai avuto piena conferma. Sicuramente dietro c'è la speranza, mai tramontata, di rivedere l'indimenticabile leader della Formula Uno tornare alla normalità. Speranze che sono proprie anche di Montezemolo, il quale però allo stesso Floris ha detto parole chiarissime: "Purtroppo non ho buone notizie sulle sue condizioni fisiche", ha spiegato l’ex presidente della Ferrari. "Con Michael ho condiviso un tratto di vita umana è professionale importante. Abbiamo avuto i rispettivi figli quasi nello stesso periodo e gli anni in Ferrari ci hanno portato a coltivare una bella amicizia", ha detto lasciandosi poi andare a una triste riflessione. "La vita è veramente strana: nel 1999 fece un tremendo incidente per colpa nostra, non sua, e non successe nulla. Ora una semplice caduta accidentale sugli sci lo ha rovinato". Ha rovinato la vita di un uomo e della sua famiglia che nella vita è stato abituato a vincere, sempre. Il pilota, che lo scorso 3 gennaio ha compiuto 47 anni, vanta infatti sette titoli mondiali: i primi due con la Benetton (1994 e 1995) e successivamente cinque consecutivi con la Ferrari (2000, 2001, 2002, 2003, 2004).

Altro che miglioramenti, la verità su Schumacher la dice Montezemolo
Schumacher detiene la gran parte dei record della Formula 1
, avendo conseguito, oltre ai titoli iridati, anche il maggior numero di Gran Premi vinti, di Pole Position, di Giri Veloci in gara, di Hat Trick (pole position, vittoria e giro più veloce nella stessa gara). 
Ritiratosi inizialmente alla fine del 2006, era previsto un suo ritorno nella massima categoria in Ferrari nel 2009, a seguito del terribile incidente occorso a Felipe Massa nel Gp di Ungheria 2009, dovendo poi rinunciare a sostituire il pilota brasiliano a causa di problemi al collo che gli impedirono di rientrare; tuttavia, decise di tornare a correre a 41 anni per tre mondiali a partire dalla stagione 2010 con la Mercedes per poi ritirarsi nuovamente, per la seconda volta, alla fine del 2012. Avrebbe compiuto poco dopo la bellezza di 44 anni. 
Il 29 dicembre 2013, alle ore 11:00, durante una discesa con gli sci tra Chamois e La Bichesulle, sulle nevi della località francese di Méribel in Savoia (Francia), cade e batte violentemente la testa contro una roccia. Ricoverato d'urgenza al Centro Ospedaliero Universitario di Grenoble, in stato semicomatoso, viene sottoposto ad operazione neurochirurgica per il grave trauma cranico subito e per un'emorragia cerebrale; dunque i medici lo inducono in coma farmacologico. Dal settembre del 2014 Schumacher prosegue la riabilitazione in casa, a Gland.

Lo scorso aprile il debutto di Mick Schumacher, l'allora sedicenne figlio di Michael che a due settimane dall’inizio del campionato di Formula 4, ha tenuto ad Oschersleben, nella Germania settentrionale, la prima sessione di test per la nuova stagione automobilistica. 


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