Arriva la carta d'identità con impronte digitali: come averla

04 gennaio 2016 ore 7:32, Micaela Del Monte
Era una di quelle cose che ci si aspetta non si avveri mai e più che un progetto assomigliava ad utopia, soprattutto se concepita nel nostro Paese. Stavolta però il nostro Stato ha sorpreso un po' tutti e "solo" dopo 20 anni dalla sua ideazione la Carta d'Identità elettronica diventerà realtà. 

Il decreto, richiesto dal Ministero dell'Interno, in collaborazione ai Ministeri di Pubblica Amministrazione ed Economia, è già stato reso noto sulla Gazzetta Ufficiale. Tra le novità, oltre alla presenza delle impronte digitali sarà possibile, solo per coloro che avranno raggiunto la maggiore età, anche indicare la scelta relativa alla donazione degli organi. La nuova carta digitale verrà realizzata con le stesse tecniche utilizzate per le carte valori. Agli utenti verrà consegnato anche un Pin con il quale si potrà accedere ai sevizi online appositi. L'operazione, concepita nel 1997, non è mai decollata, malgrado siano state effettuate diverse sperimentazioni. In passato, diversi comuni, sono arrivati persino a rilasciare alcune carte d'identità elettroniche. Il progetto, in seguito, doveva subire alcuni cambiamenti. Infatti, si era pensato di creare un unico documento con tessera sanitaria incorporata. Purtroppo il progetto non ha raggiunto il successo sperato.

Arriva la carta d'identità con impronte digitali: come averla
Il progetto sarebbe decollato però la scorsa estate, grazie allo stanziamento da parte del Governo Renzi di risorse specifiche negli Enti locali. La tanto agognata carta d'identità elettronica sostituirà quindi la vecchia carta d'identità cartacea e avrà un aspetto simile alle comuni carte di credito. Ma come bisogna richiedere  la nuova carta d'identità? I documenti d'identità in forma cartacea resteranno validi fino alla data di scadenza. Il piano di rilascio della nuova tessera elettronica avverrà in modo graduale, tramite richiesta da parte del cittadino all'Ufficio anagrafico del proprio Comune di residenza.

Per coloro che risiedono all'Estero, la domanda dovrà essere presentata al Consolato. Sia il Comune che il Consolato, acquisirà tutti gli elementi biometrici primari (immagine del volto) e secondari (impronte digitali) e la firma del richiedente. Soltanto per i maggiorenni verrà data la possibilità di scegliere se donare i propri organi, in caso di decesso. Se il cittadino, in seguito, volesse modificare tale dichiarazione, dovrà mettersi in contatto con gli Enti specifici (Asl di appartenenza, aziende ospedaliere, centri regionali per i trapianti o gli ambulatori di medicina generale). Il documento verrà poi rilasciato, entro sei giorni dalla data di richiesta.
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