Petardo esplode al collo di un gabbiano in volo: il VIDEO choc e la denuncia

04 gennaio 2016 ore 10:35, Andrea De Angelis
Petardo esplode al collo di un gabbiano in volo: il VIDEO choc e la denuncia
C'è chi si spende per combattere l'utilizzo dei petardi a Capodanno, pericolosi sia per l'uomo che per gli animali, e chi invece con gli stessi si diverte ad uccidere delle creature.
Violenza gratuita, almeno secondo quanto riportano le principali agenzie di stampa. Un gesto fine a se stesso, goliardico, di certo vile. Perché ancora una volta è troppo facile prendersela con i più deboli. Perché, domandiamocelo sempre, quegli animali avrebbero mai fatto qualcosa del genere ad un'altra forma di vita? Una cosa è uccidere per nutrirsi, come vuole la catena alimentare, altra è uccidere per mero divertimento.

Due pescatori, come riporta l'Adnkronos, hanno catturato un gabbiano e gli hanno legato un grosso petardo al collo con del nastro adesivo. Poi hanno acceso la miccia e hanno liberato il povero animale. Dopo pochi secondi il petardo è esploso uccidendo il volatile tra l'ilarità dei due che hanno anche improvvisato una telecronaca del fatto soprannominando la loro vittima il "gabbiano kamikaze".
Il video è stato postato su Facebook dove ha già oltre 70mila visualizzazioni e migliaia di condivisioni. Ma il video, come riporta sempre l'agenzia, è arrivato anche a un carabiniere che ha avvisato i colleghi di Siniscola che avrebbero acquisito il filmato e in poche ore riuscendo ad individuare e denunciare i due pescatori per uccisione dell'animale.
Come riporta TgCom24, il video non datato è stato postato su Facebook da un cittadino sardo residente a Thiesi (Sassari) e ha ottenuto più di 5.000 condivisioni in poco tempo, numerosi commenti di condanna, ma anche qualche like di compiacimento. 
Qualcuno ha riconosciuto nelle immagini Tavolara e la costa della Gallura. Nei cinquanta secondi, però, non si vedono i volti dei pescatori-killer; si sentono solo le loro voci e le loro macabre risate.

Clicca qui per vedere il video postato da Adnkronos. Attenzione, le immagini potrebbero urtare la vostra sensibilità.
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