Pensioni, con la laurea si incassa il doppio. L'indagine dell'Istat

04 gennaio 2016 ore 12:34, intelligo
Pensioni, con la laurea si incassa il doppio. L'indagine dell'Istat
Una disparità evidente tra i redditi percepiti dagli uomini in pensione rispetto alle donne. E' quanto emerge dall'analisi diffusa dall'Istat che mostra come nel 2014 i pensionati siano scesi a 16,3 milioni (-134 mila rispetto al 2013) con un reddito pensionistico lordo di 17.040 euro (+400 euro circa sull’anno precedente) ma con importi assai differenti: le donne infatti ricevono mediamente importi di circa 6 mila euro inferiori.
Il dato che si registra nei salari, mediamente inferiori per le donne, si rispecchiano poi nelle somme percepite anche una volta raggiunta la pensione. Il rischio di povertà tra le famiglie con pensionati è più basso di quello delle altre famiglie, senza pensionati (16% contro 22,1%), "a indicare come, in molti casi, il reddito pensionistico possa mettere al riparo da situazioni di forte disagio economico".
L’Istat sottolinea come il cumulo di più trattamenti pensionistici sullo stesso beneficiario è meno frequente tra i pensionati di vecchiaia (cumula più trattamenti il 27,1%), mentre è molto più diffuso tra i pensionati superstiti (67,6%), in grande maggioranza donne (87%).
Nel 2013 le ritenute fiscali incidevano in media per il 17,7% risultato di una aliquota al 20,6% per i pensionati di vecchiaia e anzianità che però scende al 15,3% per quelli di reversibilità e non supera il 9,6% per i beneficiari di trattamenti d’invalidità ordinaria o indennitari.

Pensioni, con la laurea si incassa il doppio. L'indagine dell'Istat
Netta la discrepanza degli assegni legata al titolo di studio: per i titolari di assegni con un titolo pari alla laurea, il reddito lordo pensionistico (circa 2.490 euro mensili) è più che doppio di quello delle persone senza titolo di studio o con al più la licenza elementare (1.130 euro).
Tra i residenti nel Mezzogiorno è superiore alla media il contributo delle pensioni di reversibilità (14,1% contro 12,1% del Nord), d’invalidità (6,6% contro 2,5%) e delle assistenziali (13,4% contro 4,1%); più raro è invece il cumulo di redditi da lavoro con redditi pensionistici: tale combinazione rappresenta circa il 9,7% del reddito complessivo, contro il 13% del Centro e il 14,6% del Nord.


A.B.




autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]