Iran-Arabia Saudita, è escalation: le mosse di Bahrein, Sudan e Russia

04 gennaio 2016 ore 15:29, Andrea De Angelis
Iran-Arabia Saudita, è escalation: le mosse di Bahrein, Sudan e Russia
L’ira dell’Islam sciita non accenna a placarsi, dopo la messa a morte dell’imam Nimr Al Nimr in Arabia Saudita. Fonti della sicurezza locale hanno reso noto che tre moschee sunnite sono state attaccate nella provincia irachena di Babil. Una bomba è esplosa dopo la mezzanotte nella moschea sunnita di Ammar bin Yasser nel quartiere di Bakerli a Hilla, circa 80 km a sud di Baghdad e nell’esplosione sono anche state danneggiate una decina di case vicine alla moschea.
Una seconda esplosione si è poi registrata nella moschea sunnita di Al-Fateh nel villaggio di Sinjar, alla periferia di Hilla. Anche in questo caso sono entrati in azione “tre o quattro uomini in uniforme militare”, ha detto la polizia, che hanno “approfittato del freddo, non c’era nessuno in giro”. Una fonte medica di Hilla ha riferito che tre persone sono rimaste ferite nelle esplosioni.

Dopo l’esecuzione del religioso sciita Nimr al-Nimr, le autorità e i politici sciiti iracheni hanno condannato con forza Riad.
Mohammed Al Nimr, fratello dell’imam ucciso, intervenendo in inglese su Twitter, ha scritto: “Apprezziamo il vostro amore per il martire #Sheikh_AlNimr che vive nei nostri cuori, ma noi rifiutiamo gli attacchi contro le ambasciate #Saudite in #Iran o altrove”. Il corpo dell’imam non è stato consegnato alla famiglia per la sepoltura, ha fatto sapere il fratello, esprimendo l’auspicio che “i funzionari (sauditi, ndr) rispondano al nostro desiderio legittimo di ridarci presto il corpo dello sheikh martire in modo da poterlo seppellire nella sua città natale Awamiya”.
“Sembra che l’Arabia Saudita leghi la sua sopravvivenza alla continuazione di tensioni e conflitti, e provi a risolvere i suoi problemi interni creandone nella regione”, ha detto poi il portavoce del ministro degli Esteri iraniano Jaberi Ansari, rispondendo alla decisione di Riad di chiudere i rapporti diplomatici con Teheran dopo l’assalto alla sua ambasciata in Iran e facendo chiaro riferimento alla situazione nello Yemen. 

Intanto il Bahrein ha annunciato di aver interrotto le relazioni diplomatiche con l’Iran, dando 48 ore di tempo ai diplomatici iraniani per lasciare il Paese. Anche gli Emirati Arabi Uniti ridurranno le relazioni diplomatiche con l’Iran, mentre il Sudan ha addirittura deciso di espellere l’ambasciatore iraniano e di richiamare in patria il suo rappresentante diplomatico a Teheran, in solidarietà con l’Arabia Saudita. 
La Russia, intanto, si dice pronta ad agire come intermediaria per contribuire alla soluzione della tensione. Lo ha annunciato un funzionario del ministero degli Esteri di Mosca, citato dalle agenzie russe: “In quanto amici, se ci fosse richiesto, saremmo pronti a svolgere un ruolo di mediazione per risolvere i contrasti esistenti e quelli nuovi che dovessero nascere tra i due paesi.
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