Charlie Hebdo, la copertina dell'anniversario è un inno contro Dio

04 gennaio 2016 ore 15:42, intelligo
Charlie Hebdo, la copertina dell'anniversario è un inno contro Dio
Altro che blasfemia, questa è una bestemmia. Affiancare il nome del creatore al termine "assassino" è, per definizione, questo. Oppure no? In molti si interrogheranno e sicuramente ci saranno divisioni, nuove polemiche.
La scelta della redazione francese per commemorare le vittime a un anno dalla strage parigina che sconvolse il mondo dell'informazione e più in generale l'opinione pubblica farà certamente discutere.

Quel che è certo è che la figura di un dio (più vicina a quella del dio cristiano che ad altri) con le mani insanguinate, barba e kalashnikov in spalla, tutto bianco su sfondo nero farà parlare molto di sé.
La copertina è stata disegnata da Riss Laurent Sourisseau, il nuovo direttore, ferito negli attacchi dello scorso gennaio, che ha preso il posto di Stéphane Charbonnier ucciso insieme ad altri vignettisti dai fratelli Cherif e Said Kouachi.
Nel suo editoriale, Riss ribadisce la difesa della laicità e attacca “i fanatici abbrutiti dal Corano” e “i bigotti appartenenti ad altre religioni”. “Le idee degli atei e dei laici - continua il direttore di Charlie - possono spostare le montagne più della fede dei credenti”. “Un mese prima del 7 gennaio chiedevo a Charb se la scorta aveva ancora senso. La storia delle caricature di Maometto era acqua passata. Ma un credente, soprattutto un fanatico, non dimentica mai l’affronto fatto alla sua fede, perché dietro di sé e davanti a sé ha l’eternità. Ed è l’eternità che ci è piombata addosso quel mercoledì 7 gennaio”, continua.
Dopo quanto vissuto sula propria pelle, Riss si chiede: “Come continuare a fare il giornale? A darci la forza è stato tutto ciò che avevamo costruito in 23 anni. Non saranno due stronzetti incappucciati a mandare all’aria il lavoro di tutta la nostra vita. Non saranno loro a far crepare Charlie. È Charlie che li vedrà crepare”.

Il numero avrà una tiratura di un milione di copie, migliaia già prenotate all’estero. All’interno del giornale verranno riproposti alcuni disegni dei vignettisti uccisi – Cabu, Wolinski, Charb, Tignous, Honoré – e i contributi di varie personalità del mondo della cultura.

autore / intelligo
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