"E' tutto a posto": donna incinta con dolori dimessa da ospedale e il bimbo muore

04 gennaio 2017 ore 12:55, Americo Mascarucci
La nascita era prevista per il 18 gennaio ma purtroppo non ci sarà.
Il bimbo infatti è morto nel grembo e ora i genitori del piccolo avanzano il sospetto che la causa sia addebitabile ad un caso di malasanità, o meglio ad un'imperizia dei medici.
Il dramma si è consumato all'ospedale di Melegnano dove un feto è morto nella pancia della madre in circostanze tutte da chiarire.
La mamma il 2 gennaio si era presentata in visita ginecologica presso la struttura dopo aver avvertito dei forti dolori addominali. I sanitari però dopo averla visitata l'avrebbero dimessa confermando che tutto era a posto, che non vi erano complicanze e che il bimbo sarebbe nato nei tempi stabiliti: appunto intorno al 18 gennaio.
Solo che poche ore dopo la donna ha iniziato a perdere sangue e con il compagno è tornata in fretta nella struttura.
Stavolta però non è stato tutto a posto e i medici le hanno fatto un cesareo d'urgenza.
Purtroppo per il feto non c'è stato nulla da fare. 
'E' tutto a posto': donna incinta con dolori dimessa da ospedale e il bimbo muore

La donna si è rivolta ad un legale e ha sporto denuncia ai Carabinieri dopo aver appreso che il figlio è morto probabilmente a causa del soffocamento provocato dal cordone ombelicale.
I genitori del piccolo vogliono che la magistratura faccia piena luce su quanto accaduto e soprattutto su quella dimissione avvenuta a poche ore dall'intervento sulla base di un "tutto a posto" che non convince.
 "Vogliamo sapere se ci sono delle responsabilità e quali - spiegano gli avvocati della famiglia - . Faremo di tutto per accertarlo".
Gli inquirenti hanno già sequestrato le cartelle cliniche e il feto che sarà sottoposto ad autopsia.
Ovviamente le effettive responsabilità dei sanitari sono tutte da accertare. 
Intanto dalla direzione sanitaria dell'ospedale di Melegnano arriva una precisazione.
"Le cure sono state tempestive e le procedure osservate dai sanitari coinvolti" è scritto in un comunicato. 
"Le valutazioni ufficiali sull'accaduto sono in corso — precisa ancora il comunicato - Secondo quanto ricostruito, la signora è stata accolta nel pronto soccorso in due circostanze e nella prima, alle ore 18.30 circa, è stata dimessa poiché non emergevano indicazioni per proseguire l’osservazione in ospedale. Poi, si è ripresentata dopo due ore circa, essendo nel frattempo sopravvenute contrazioni uterine".



 

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