Commissioni di garanzia: Stucchi, Fico e Fava in pole position

04 giugno 2013 ore 15:36, Lucia Bigozzi
Commissioni di garanzia: Stucchi, Fico e Fava in pole position
Commissioni di garanzia, pronto l’accordo. Settimane di rinvio tattico, di veti incrociati e mediazioni. In attesa di capire le mosse di Grillo (studiare la portata delle accuse e verificare la realtà di possibili convergenze), quelle del Pd versione Epifani e del Pdl ‘berlusconizzato’.
Tela difficile da tessere, più simile alla tela di Penelope che alla trama del tessuto confezionato nel laboratorio (politico) delle larghe intese. Gli spifferi di Intelligonews segnalano che l’impasse potrebbe essere superata proprio in queste ore se, come pare, il famigerato accordo sarebbe a portata di mano. In dettaglio: restano da assegnare le Commissioni con relative presidenze di Copasir (Comitato parlamentare di controllo sui Servizi), la Vigilanza Rai e la Giunta per le elezioni. La prassi vuole che vadano alle opposizioni e qui si incrociano le mosse tattiche non solo dei tre partiti ‘alternativi’ alle larghe intese (Sel, M5S e Lega) ma pure degli azionisti della maggioranza, interessati a ‘gestire’ il buon esito dell’operazione. Non è un mistero infatti che i grillini abbiano puntato da subito e decisamente su Copasir e Vigilanza Rai: per settimane hanno denunciato l’impasse e rivendicato le presidenze delle due Commissioni. Sel, non sta con le mani in mano e neppure la Lega vuole fare da ‘tappabuchi’. I termini dell’accordo – faticoso – che si andrebbe delineando, prevedono al partito di Maroni la presidenza del Comitato di controllo sui servizi; al M5S la Vigilanza Rai e a Sel la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. I presidenti? La Lega punterebbe sul nome di Giacomo Stucchi, parlamentare vicino a Maroni, vicesegretario federale del partito (braccio destro di Salvini a sua volta numero due del segretario). Solo un anno fa Stucchi, suo malgrado, è stato al centro del braccio di ferro tra bossiani del cerchio magico e maroniani: da candidato alla presidenza dei deputati leghisti a ‘impallinato’ nella “guerra dei Roses” padana. Vigilanza Rai: il grillino Roberto Fico è in pole position. Del resto, nella nuova strategia della comunicazione a Cinque Stelle per la quale i cittadini-eletti hanno studiato nella full-immersion della scorsa settimana, lo stesso Fico ha rotto il tabù partecipando al faccia a faccia televisivo con Lucia Annunziata (a In ½ h) nel corso del quale ha annunciato la propria candidatura alla Commissione parlamentare. Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari: presidente in pectore resta il giornalista Claudio Fava, europarlamentare dell’Ulivo nel 2004 poi ‘convertitosi’ (nel 2008) al ‘verbo’ di Vendola: nel 2008 si candida al Senato nella lista Sinistra Arcobaleno che, però, non sfonda la soglia di sbarramento. Ci riprova e ci riesce sei mesi fa alle politiche, ovviamente nelle file di Sel.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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