Google strizza l'occhio alla privacy con "Account Personale"

04 giugno 2015, Marta Moriconi
Google strizza l'occhio alla privacy con 'Account Personale'
Google si reinventa e fa l'occhiolino alla privacy dei suoi utenti. 

Il nuovo obiettivo del motore di ricerca è infatti quello di fa gestire il proprio account al meglio e in sicurezza nel rispetto della privacy. Cosa considerata assolutamente importante soprattutto quando significa mettersi a nudo con foto e pensieri pubblicati sul web. 

D'altronde l'Autorithy per la Privacy, in Italia come in Europa, aveva chiesto dei paletti a tutela dei consumatori ai quali offrire modalità migliori e precise di conservazione e cancellazione dei dati personali. 

E contro i "guardoni" di internet Google risponde con la semplificazione degli strumenti disponibili per gestire i nostri dati personali: si chiama "Account Personale" l''hub' con le impostazioni sulla privacy e sulla sicurezza, che d'ora in avanti gli utenti avranno a disposizione per difendersi. 

Prima questa "protezione" era disseminata un po' ovunque, ora c'è una pagina fatta apposta, un solo indirizzo da consultare.

Ma che cos'è 'Account Personale'? Perché fosse fruibile a tutti il colosso su internet ha deciso di dividerlo in sezioni: 1) accesso e sicurezza; 2) informazioni personali e privacy: 3) preferenze account.

Il punto 2 riguarda il nostro privato, o meglio quello che deve rimanere come nostro privato.

Si può decidere per esempio di non memorizzare la cronologia delle nostre ricerche sul web oppure di "salvare" i percorsi migliori per spostarci in città con la nostra mappa personalizzata. Ma anche: cancellare la pubblicità non di nostro interesse, scegliere le inserzioni d'interesse per noi in quel dato momento.  

La parola d'ordine è sempre la stessa: Google non entrerà più nelle vostre vite senza spiegarvi che uso farà dei vostri dati, come proteggerà le vostre informazioni, non tanto perché ha deciso che doveva essere così, quanto perché è quasi un anno che il Garante italiano per la protezione dei dati personali chiedeva misure in tal senso. 

Ed ecco le prime mosse di "protezione" degli utenti che dovranno completarsi il 15 gennaio 2016. 


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