Scoperta italiana: l'ossido di azoto fa crescere il cancro al colon

04 giugno 2015, intelligo
Scoperta italiana: l'ossido di azoto fa crescere il cancro al colon
La scoperta porta la firma dei ricercatori dell’Università Cattolica di Roma. C’è una molecola e più precisamente l’ossido di azoto (NO), che alimenta il cancro del colon contribuendo alla sua crescita.

I ricercatori hanno messo sotto osservazione le cellule staminali malate presenti nel colon e scoperto come queste producano ossido di azoto in quantità elevata, molecola che a sua volta avrebbe un ruolo principale nella progressione della neoplasia. Esperimento condotti in vitro e dal vivo hanno poi dimostrato che la progressione del cancro si arresta nel momento in cui viene interrotta la produzione dell’ossido di azoto. 

Gli esiti della ricerca sono stati pubblicati nella rivista scientifica The Journal of Pathology. Ma che cosa è l’ossido di azoto?
Si tratta di un radicale libero che, secondo gli esperti, ad esempio regola processi fisiologici e patologici. L’NO prodotto dall’enzima “iNOS” è considerato un mediatore dell'infiammazione anche se a concentrazioni sempre elevate e costanti nel tempo, contribuisce a favorire la degenerazione neoplastica delle cellule sane. Per questo, gli esperi ritengono che sia tra i motivi per i quali patologie infiammatorie croniche possano aumentare il rischio di tumori. 

Maria Ausiliatrice Puglisi, autrice dello studio insieme ai colleghi del team dell’Università Cattolica di Roma, spiega all’agenzia Agi, che il lavoro eseguito consente di dimostrare “per la prima volta che le cellule staminali tumorali del cancro del colon sono in grado di produrre autonomamente elevati livelli di ossido d'azoto, tramite l'attività del loro enzima iNOS endogeno, e che tali cellule dipendono proprio dall'NO per la loro crescita e le loro proprietà tumori geniche”.

LuBi

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