Mafia Capitale, pecunia non olet: 44 nuovi arresti da destra a sinistra

04 giugno 2015, Andrea De Angelis
Diciannove persone in carcere e venticinque agli arresti domiciliari. La seconda retata dell'inchiesta Mafia capitale è partita questa mattina all'alba. Su ordine della dda di Roma, i carabinieri del Ros hanno eseguito gli ordini di cattura che delineano un nuovo quadro dei rapporti tra l'organizzazione di Massimo Carminati e a Salvatore Buzzi ed esponenti politici di destra e sinistra, inseriti, soprattutto, nella Regione Lazio e nel Comune di Roma. 

Mafia Capitale, pecunia non olet: 44 nuovi arresti da destra a sinistra
A finire in carcere con l'accusa di associazione mafiosa c'è il consigliere regionale di Forza Italia Luca Gramazio che, scrive il gip Flavia Costantini, nell'ordinanza che ha portato al suo arresto «mette al servizio dell’organizzazione le sue qualità istituzionali, svolge una funzione di collegamento tra l’organizzazione la politica e le istituzioni, elabora, insieme a Testa, Buzzi e Carminati, le strategie di penetrazione della Pubblica Amministrazione, interviene, direttamente e indirettamente nei diversi settori della Pubblica Amministrazione di interesse dell’associazione».

Vanno in carcere, tra gli altri, anche Massimo Caprari (Centro democratico), Mirko Coratti, Pd, ex presidente del consiglio comunale, Daniele Ozzimo, ex assessore alla casa e consigliere comunale del Pd, Pierpaolo Pedetti, consigliere Pd e presidente della commissione Patrimonio e politiche abitative, oltre a Franco Figurelli ex capo segreteria dell'assemblea capitolina.

Ai domiciliari, Giordano Tredicine, vicepresidente del consiglio comunale e vicecoordinatore di Forza Italia per il Lazio, l'ex minisindaco di Ostia Andrea Tassone.

Sono 21 gli indagati a piede libero. 


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