I migranti legali producono ricchezza per l'Italia, non solo per Mafia Capitale

04 giugno 2015, Andrea De Angelis
C'è chi ancora canta "non passa lo straniero" e chi invece cade nel buonismo più becero. Chi lucra sulla pelle dei migranti (ogni riferimento a fatti e indagini finiti oggi in prima pagina non è puramente casuale) e chi semplicemente li ignora, scivolando nel razzismo e nella xenofobia. 
I migranti legali producono ricchezza per l'Italia, non solo per Mafia Capitale
Ci sono poi studi, ricerche, rapporti, dati che dimostrano come, al di là delle ideologie, i migranti siano persone e l'immigrazione un fenomeno da studiare. 

Tra questi, da oltre un quarto di secolo, un ruolo da protagonista lo ha il Rapporto Immigrazione di Caritas e Migrantes, giunto alla sua ventiquattresima edizione

Il titolo scelto per il 2015 è "Migranti, attori di sviluppo", con il rapporto presentato oggi a Milano al Conference Centre di Expo.  

Gli stranieri in Italia, nel corso del 2014, hanno prodotto l'8,8% della ricchezza nazionale, per una cifra complessiva di oltre 123 miliardi di euro. Ma secondo l'Istat mentre la retribuzione netta media mensile dichiarata dagli occupati italiani è di 1.326 euro, quella relativa ai cittadini comunitari scende a 993 euro, per scendere ulteriormente a 942 euro per i cittadini non comunitari.

Nel rapporto si evidenzia come il più delle volte si sente parlare e si descrivono i migranti come "quelli che chiedono", "gente a cui dare", poichè "in stato di bisogno". Dall'esperienza maturata in tanti anni di servizio, Caritas e Migrantes, nelle pagine del rapporto, hanno voluto invertire la prospettiva e raccontare quanto invece l'Italia e gli italiani ricevono dai migranti. 

"La storia dell'immigrazione italiana - osservano Caritas e Migrantes - è caratterizzata da una continua e costante interpretazione negativa ed emergenziale del fenomeno, come a rifiutare gli ultimi quarant'anni di storia scritta inevitabilmente insieme ai migranti, divenuti ormai parte integrante e strutturale dei territori, demograficamente attiva, economicamente produttiva, culturalmente vivace, e religiosamente significativa, indispensabile al futuro di un Paese altrimenti destinato a spegnersi inesorabilmente". 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]