Salvini ospite di Confindustria o viceversa? Cosa dirà con i suoi 500 mld di Pil

04 giugno 2015, Luca Lippi
Salvini ospite di Confindustria o viceversa? Cosa dirà con i suoi 500 mld di Pil
Domani e sabato a Santa Margherita Ligure si apre il convegno nazionale dei giovani imprenditori e Matteo Salvini è atteso come ospite d’onore dai virgulti di Confindustria.

Da un punto di vista puramente “commerciale” dopo l’affermazione di Salvini alle recenti Regionali, rappresentando Veneto Lombardia e Liguria, Salvini e la Lega rappresentano oltre 500 miliardi di PIL, e forse, l’invito di Confindustria arriva con un colpevole ritardo.

In realtà il problema è più “personale” che di forma; la Lega nei fatti non è mai stata emarginata da Confindustria, precedenti illustri sono l’ex ministro del Welfare Maroni e poi il presidente Luca Zaia. 

Matteo Salvini è apparso fino a ora, più un uomo “antisistema” e come tale respinto da un’organizzazione come Confindustria che per vocazione tende a essere filo governativo.

Nei fatti però, Matteo Salvini è molto seguito dai piccoli imprenditori che apprezzano la sua campagna in difesa delle piccole aziende e delle partite IVA, anche se stride con la difesa dei pensionati, ma è questione di tempo. Il passaggio da "Matteo Leghista" a "Matteo Nazionale" farà il lavoro di “sgrezzamento” che necessita a chi intende aspirare a traguardi “nazionali”.

La proposta più seguita e interessante sia per i giovani imprenditori che per Matteo Salvini è la Flat Tax, anche nota come aliquota fiscale piatta.

Questo sarà il centro dell’incontro dei giovani imprenditori con Salvini a Santa Margherita Ligure, e non si esclude un volo radente sul respingimento delle sanzioni alla Russia di Putin che tanta difficoltà ha creato a diverse imprese sul territorio soprattutto agricole.

La Flat Tax è un vecchio sogno, non solo di Salvini; promossa da Antonio Martino e adottata da Berlusconi che insieme alle seguenti modifiche di Tremonti si inabissò definitivamente per l’opposizione della sinistra e, soprattutto, per mancanza di coperture.
Salvini, confortato da un competente sostegno, risolve la contestata mancanza di progressività e l’eccessiva dispendiosità del provvedimento (contestazioni che all’epoca fecero tramontare la Flat Tax).

La Lega prevede un'aliquota al 15%, con la progressività garantita da un sistema di detrazioni dall'imponibile per ogni membro della famiglia, detrazioni decrescenti con l'aumentare dell'imponibile stesso. Il costo della tassa piatta sarebbe di 40 miliardi l'anno, quasi due punti e mezzo di Pil, allo stato attuale insostenibile. 

I leghisti sostengono che una parte (25 miliardi) sarebbe coperta dal recupero dell'evasione, (tutto da dimostrare), e rimarrebbero 15 miliardi l'anno per la cui copertura viene proposta una sanatoria delle imposte che farebbe affluire nelle casse dell'erario 60 miliardi. Poiché si tratta di un gettito "una tantum", la copertura funzionerebbe solo per quattro anni, dopodiché il meccanismo andrebbe a regime autofinanziandosi.

Nei fatti la Flat Tax è destinata a rimanere nel cassetto dei sogni sia di Salvini, sia di tutti coloro che la adotterebbero senza battere ciglio. Troppe le trappole, sindacali prima di tutto, e poi tutte le associazioni che campano sul sistema attuale (Isee e la foresta di detrazioni fiscali ad hoc ne sono la prova), ma il punto più forte è la copertura; la Flat Tax è fattibile ma necessita di un debito pubblico basso.

Eppure siamo sicuri che una proposta alternativa sia già “nella manica” del "Matteo vendicatore", non è la prima volta che trapela “quell’idea” secondo la quale basterebbe imporre alle regioni meno virtuose i costi del Nord, a cominciare dalla sanità. Che significa? E’ molto semplice, togliendo ossigeno ai profittatori del malcostume diffuso in molte regioni di pagare senza battere ciglio tutto quello che gli è fatturato (senza controllare i costi) si ricava un risparmio fiscale immediato da girare ai contribuenti soprattutto abbattendo le addizionali Irpef e Irap, e non è cosa da poco.

Forse quest’argomento sarà dibattuto a Santa Margherita Ligure? Seguiamo...

autore / Luca Lippi
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