Sondaggi per rinnovo del Bundestag. Angela Merkel dovrebbe vincere ma con meno consenso

04 luglio 2013 ore 10:12, Americo Mascarucci
Sondaggi per rinnovo del Bundestag. Angela Merkel dovrebbe vincere ma con meno consenso
Il 22 settembre si svolgeranno in Germania le elezioni per il rinnovo del Bundestag, il parlamento federale tedesco. Secondo i sondaggi la CDU, il partito di centrodestra del cancelliere Angela Merkel, dovrebbe vincere di larga misura pur in presenza di una flessione dei consensi. A sfidare “lady Angela” ci sarà il socialdemocratico Peer Steinbruch che per altro, dal 2005 al 2009 è stato ministro delle finanze della stessa Merkel nel governo di coalizione
. In terza posizione c'è il liberale Rainer Bruderl e a seguire i Verdi e altre formazioni minori. Frau Merkel non ha mai riscosso grandi simpatie in Italia come del resto un po’ in tutti i Paesi dell'euro zona che non godono di ottima salute economica. Il cancelliere tedesco ha impresso il volto dell'austerità e del rigore imposto come una mannaia a tutti gli stati membri. In Italia è stata pure ribattezzata "la culona", perchè così la definiva Silvio Berlusconi in alcune intercettazioni telefoniche finite sui giornali. Certamente le risatine con Sarkozy di fronte ai giornalisti di tutto il mondo nei confronti dell’ex premier che in quel momento, bunga bunga a parte, rappresentava l'Italia in Europa, non hanno contribuito ad innalzare il livello della sua simpatia fra gli italiani. Ma guardando la questione dall'interno, cioè dalla parte dei tedeschi, è evidente come la Merkel non possa che riscuotere ancora un largo consenso nel Paese. Se oggi la Germania è la potenza economica leader in Europa e può permettersi di egemonizzare la politica dell'intero continente, è proprio grazie all’azione portata avanti in tutti questi anni dalla "signora di ferro", una politica austera e fortemente rigorista che ha permesso in pochi anni di rimettere a posto i conti dello stato facendo diventare la Germania la nazione dominante dell'euro zona. Oggi in Europa non si muove foglia che la Germania non voglia e i tedeschi, indipendentemente dall'appartenenza politica, di questo vanno orgogliosamente fieri. Sbaglia chi pensa che con la vittoria dei socialdemocratici possa cambiare qualcosa. Gli avversari "in casa" della Markel hanno sempre criticato la politica europeista del cancelliere sul piano della forma, non nella sostanza. Tutti sono convinti infatti che la Germania non debba retrocede di un millimetro sul piano dell'austerità e del rigore, mantenendo ben stretti i cordoni della borsa europea. E non bisogna dimenticare che il candidato socialdemocratico, da ministro delle finanze nel governo delle larghe intese, ha condiviso con la Merkel il percorso di “lacrime e sangue” che ha portato la Germania a risanare le finanze pubbliche e a rafforzare il proprio peso nell'euro. Il centrodestra non può anteporre l'antipatia personale fra Berlusconi e la Merkel alle esigenze di natura politica tifando per una sconfitta della Cdu che andrebbe ad indebolire il potere del Partito Popolare Europeo nei confronti dei socialisti. Un' Europa politica ancora in costruzione ha bisogno di un Ppe forte e determinante in grado di controbilanciare il peso della socialdemocrazia, che si è rafforzato con la recente vittoria dei socialisti in Francia. Visto lo sfaldamento delle forze di centrodestra in Italia e nel resto d'Europa non resta che confidare nella Cdu tedesca ed in Angela Merkel che piaccia o no, a livello europeo, è l’unico leader di peso che ha l’autorevolezza ed il prestigio politico per guidare il blocco popolare.
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