Capezzone e Zucco insieme a Norquist. I Tea Party alla caffeina

04 luglio 2013 ore 14:46, Francesca Siciliano
Capezzone e Zucco insieme a Norquist. I Tea Party alla caffeina
Nuove assonanze tra Italia e Stati Uniti. Che ci fanno insieme un pidiellino ex radicale, il portavoce di un movimento schierato a difesa del libero mercato e un guru americano anti tasse? Un convegno. Che si terrà oggi pomeriggio alle 17 al Capranichetta (a due passi da Montecitorio) e avrà un titolo particolarmente evocativo: “Meno Stato, meno tasse, più libertà”. Interverranno il deputato pidiellino ex radicale, Daniele Capezzone e Giacomo Zucco, il portavoce del Tea Party Italia. Modera Marco Respinti, Presidente del Columbia Institute. Guest star: Grover Norquist, fondatore della Americans for Tax Reform.
Personaggio dominante nella politica repubblicana statunitense, anche se in pochi lo conoscono, Norquist è un lobbista fra i più influenti in assoluto del panorama  internazionale. La sua idea, venutagli a suo dire quando praticamente era ancora in fasce, è quella di far giurare ai politici, poco prima di essere eletti, di non alzare le tasse, per qualunque legge, dunque, che comporti un aumento della pressione fiscale. L’Americans for Tax Reform è attualmente diventato, soprattutto grazie al pledge (il patto) che fece firmare a Bush figlio, uno dei più potenti gruppi di pressione a stelle e strisce. Temibile soprattutto. Tema della conferenza di oggi, dunque, l'inculcare nella mente degli italiani (forse troppo spaventati dalla scure dell'Europa) che sarebbe preferibile si indebitasse lo Stato piuttosto che i cittadini. Zucco, dopo aver attuato la stessa formula del “pledge” per i politici italiani, oggi siederà di fianco al proprio mentore. E Capezzone? Va a riferire a Silvio, per suggerirgli qualche ideuzza da tirar fuori dal cilindro nel corso della prossima campagna elettorale. Con Forza Italia e Marina, giusto?      
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