Setticemia per leccate di cani e gatti, occhio alle bufale: "No effetto psicosi"

04 luglio 2016 ore 23:59, Andrea De Angelis
Corre, vi viene incontro, zampe sulle spalle e poi l'immancabile slinguazzata. Un bacio quella che più correttamente andrebbe definita come una leccata. Accompagnata da uno scodinzolio prolungata e, in alcuni casi, anche da una pipì (accade nei cuccioli che dalla gioia non riescono a trattenere l'emozione). 

Insomma, rinunciare a tutto questo per chi ama gli animali è praticamente impossibile. Anche (forse) a costo di rischiare qualcosa. La notizia, attenzione, non è nuova: poco più di un anno fa ne parlò l'Huffington Post, tempo addietro altri numerosi portali (ad esempio medicinalive.com). Oggi i giornali tornano sull'argomento e lo fanno citando un caso specifico che può spaventare più d'uno. Alcuni medici inglesi sono infatti alle prese con un caso sospetto: un’anziana donna, proprietaria di un cane avrebbe rischiato di morire per setticemia, forse contratta a causa di un batterio che si anniderebbe, secondo le prime informazioni trapelate, nelle cavità orali di cani e gatti.
Si tratta di un’anziana signora inglese che ha rischiato di morire per setticemia: nello specifico, è entrata in terapia intensiva poiché avrebbe contratto una rarissima infezione dovuta – forse – proprio al contatto con l'inseparabile amico a quattro zampe. La donna, stando alle prime risultanze mediche, avrebbe contratto il “Capnocytophaga canimorsus bacteria”, ovvero un batterio che si contrae verosimilmente stando a contatto con gli animali. 

Setticemia per leccate di cani e gatti, occhio alle bufale: 'No effetto psicosi'
"Premesso che qualunque batterio può causare la setticemia e che questa patologia colpisce in particolare le persone che presentano un sistema immunitario già compromesso, è bene sottolineare che è sempre necessaria la presenza di una lesione cutanea, non necessariamente evidente, perché l’infezione possa causare la sepsi – spiega il veterinario Marco Bonati – e questa precisazione è ancor più importante visto il periodo estivo, onde evitare che una preoccupante e del tutto immotivata psicosi da “leccata” canina o felina possa dar luogo ad un’escalation di abbandoni". 
Del resto se bastasse la leccata di un cane saremmo davanti a una tragedia di dimensioni epocali...
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]