Saldi fotocopia del 2015: sconti senza code, boom centri commerciali

04 luglio 2016 ore 9:57, intelligo
Confesercenti fa un sondaggio per il primo fine settimana dei saldi estivi. Oltre 22 milioni gli italiani che approfitteranno per fare acquisti, il rilevamento mostra un andamento in linea con lo stesso giorno dell'anno passato. Con piccole leggere flessioni, dovute per lo più a una domenica di bel tempo e di forte caldo che ha spinto molti a recarsi al mare o ai monti, o comunque in gita. Mentre i negozi dei centri storici delle città d'arte e delle cittadine balneari sono stati avvantaggiati dai turisti in villeggiatura, le località minori e le periferie non hanno avuto la grande svolta. La spesa media prevista per chi acquisterà in saldo si colloca intorno ai 220 euro a famiglia, confermando la tendenza dello scorso anno, anche se con differenze territoriali. Sulla spesa effettiva finale, però, peseranno diversi fattori: dalle condizioni meteo alla capacità di proposta dei commercianti: circa 15 milioni di italiani sono ancora indecisi sul se e quante
Saldi fotocopia del 2015: sconti senza code, boom centri commerciali
compere fare, mentre il 35% di chi lo farà confessa di non avere stabilito in anticipo un budget, ma di voler spendere a seconda della convenienza delle occasioni che trova. Particolarmente attenti ai prezzi donne, under 40 e abitanti del Sud Italia. Solo il 34% prenderà in prima considerazione la qualità del prodotto. Gli italiani acquisteranno i saldi estivi soprattutto nei centri commerciali (31%), nei negozi di fiducia (26%), negli outlet (16%), nei mercatini e tramite web (5%).
 "I saldi estivi di quest'anno sono un test per la ripresa dei consumi - spiega Roberto Manzoni, presidente di Fismo, l'associazione che riunisce le imprese della distribuzione moda di Confesercenti - e noi speriamo che arrivi finalmente l'inversione di tendenza sui consumi di moda, in linea con la piccola ripartenza del potere d'acquisto degli italiani registrata nel 2015 dall'Istat. Le condizioni ci sono: dagli sconti, anche quest'anno molto elevati, all'arrivo in ritardo dell'estate, che favorisce l'esigenza del ricambio di guardaroba".
Dichiara invece Renato Borghi vice-presidente di Confcommercio: ”Speriamo che le tante chiacchiere, agitazioni o ansie create attorno alla Brexit non vadano a penalizzare un clima di fiducia che non è al massimo”

autore / intelligo
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