Pellè, dopo il rigore lacrime e scuse. Poi svela: "Con Zaza in allenamento..."

04 luglio 2016 ore 10:58, Micaela Del Monte
Graziano Pellè chiede scusa alla sua nazione dopo la serie infinita di rigori ai quarti di finale contro la Germania. Così Pellè da star e rivelazione di questo Europeo, con i suoi due gol contro Belgio e Spagna, si è trovato ad essere il guastafeste spocchioso che ha contribuito al ritorno in patria.

Pellè, dopo il rigore lacrime e scuse. Poi svela: 'Con Zaza in allenamento...'
Più del rigore sbagliato infatti del centravanti della Nazionale ha fatto discutere il gesto che lo ha preceduto e che secondo il giocatore era volto semplicemente a "placare" Neuer e non a deriderlo. Fatto sta che ora ad essere deriso è lui e il gesto dello scavetto non è andato giù proprio a nessuno. Ora però Graziano Pellè fa un passo indietro, o meglio, una spiegazione al suo gesto e al suo modo di calciare quel pallone dall'undici metri che poteva essere una gioia immensa per tutti noi."

Il gesto dello scavetto? Non volevo offendere nessuno - ha detto Pellè, in viaggio verso Londra -. Neuer anzi alla fine mi ha detto che sono un grande giocatore: lui, Müller e gli altri mi hanno fatto i complimenti. Non volevo fare lo sbruffone, volevo solo tenerlo fermo. Neuer non se n'è neppure accorto per l'adrenalina che avevamo, ci guardavamo negli occhi. Mi dispiace per quelli che mi vogliono bene e per tutti gli italiani, chiedo scusa. In allenamento io e Zaza segnavamo sempre, visto che lui stava fermo ho allargato troppo. De Rossi? Non sarebbe stato giusto se fosse entrato e avesse sbagliato, come Zaza. Era reduce da infortunio. Conte ha fatto la lista poi ognuno diceva se se la sentiva, l'ordine lo sceglievamo noi, ma fra i rigoristi bisogna ricordare che mancavano Daniele, Candreva e Florenzi . In carriera ho segnato altre volte con lo scavetto. Il giorno dopo è più triste ancora. Se avessi segnato mi avrebbero detto che ero un fenomeno e invece è andata male. Il mio un buon Europeo? Ora non ci penso. Sono arrivato che non ero nessuno e me ne vado come ero arrivato".

Poi a Instagram ha affidato le sue parole di ringraziamento ai compagni:

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]