"Labirinto di tangenti": chi è il deputato di Ncd indagato

04 luglio 2016 ore 14:09, Americo Mascarucci
Ventiquattro arresti, 12 in carcere e 12 ai domiciliari, e centinaia di finanzieri impegnati in decine di perquisizioni disposte dalla Procura di Roma. 
Sono i numeri di una vasta operazione anti corruzione partita all'alba di oggi.
I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, corruzione e riciclaggio, truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita. 
Gli inquirenti hanno parlato di "un labirinto di tangenti, come una grande catacomba sotterranea nella Roma degli intrallazzi che unisce politici, funzionari e imprenditori per spartirsi gli appalti dei ministeri. Un flusso finanziario illecito di 12,8 milioni di euro". 
L'inchiesta è coordinata dalla procura di Roma guidata da Giuseppe Pignatone e dal Nucleo centrale valutario della Guardia di Finanza. 
Tra gli arrestati c'è il faccendiere Raffaele Pizza, fratello di Giuseppe Pizza, il politico calabrese ex sottosegretario del governo Berlusconi.
Raffaele Pizza secondo l'accusa adoperando i suoi legami stabili con il mondo della pollitica, rappresentava lo snodo tra il mondo impreditoriale e quello degli enti pubblici, svolgendo secondo gli investigatori "un'incessante e prezzolata opera di intermediazione tra i suoi interessi e quelli di imprenditori senza scrupolo" allo scopo di aggiudicarsi gare pubbliche. L'uomo sempre grazie ai propri contatti con i politici, si adoperava anche per favorire la nomina ai vertici di enti e società, di persone a lui vicine, allo scopo di riceverne favori e facilitazioni.

'Labirinto di tangenti': chi è il deputato di Ncd indagato
Tra gli indagati c'è anche il deputato di Ncd Antonio Marotta, avvocato, indagato per presunti legami illeciti con Pizza. Nei suoi confronti i pm Paolo Ielo e Stefano Rocco Fava avevano sollecitato l'arresto in carcere ma il gip ha escluso alcuni fatti a lui contestati e che hanno fatto cadere i presupposti per applicare la misura detentiva. 
Nel 2002 Marotta  è stato nominato componente del Consiglio superiore della magistratura dal Parlamento in seduta comune con 589 voti in quota UDC, ricoprendo vari incarichi: vice presidente della III Commissione (Commissione per i trasferimenti) e IV Commissione (Commissione per gli uditori, la progressione dei magistrati e le valutazioni della professionalità), nonché vice presidente della IX Commissione (Commissione per il tirocinio e la formazione professionale) e componente della VIII Commissione (Commissione per i magistrati onorari) del CSM. È stato in seguito presidente della IV e della V Commissione (Commissione per il conferimento degli uffici direttivi) e componente della Sezione disciplinare del CSM.
Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività de "Il Popolo della Libertà", Marotta aderisce a Forza Italia.
Il 25 giugno 2015 Marotta lascia Forza Italia e passa al Nuovo Centrodestra.
"Il faccendiere Pizza- secondo quanto riferisce la Gdf - utilizzava uno studio ubicato accanto al Parlamento, in una nota via del centro di Roma, per ricevere denaro di provenienza illecita, occultarlo e smistarlo, avvalendosi in un caso anche della collaborazione del parlamentare, che lo ha attivamente coadiuvato nelle attività di illecita intermediazione". 
Le indagini sono partite nel 2013 da segnalazioni per operazioni sospette nei confronti di un consulente tributario romano e di un labirinto di società a lui riferibili che movimentavano grandi somme di denaro tra i conti correnti personali ed aziendali. 

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