Dacca, Fusaro: “Un terrorismo che ha più a che fare col nichilismo tecnico che con Islam o povertà"

04 luglio 2016 ore 13:09, Lucia Bigozzi
“Il terrorismo ha molto più a che fare con il nichilismo tecnico che con l’Islam o con la povertà. E lo si è visto molto bene in casi precedenti di attentati, dall’uso della tecnica dei terroristi, non solo per farsi esplodere ma anche nella preparazione dei video”. Diego Fusaro, filosofo, calibra così l’analisi della strage di Dacca concentrando l’attenzione sul profilo dei terroristi: ricchi, di buone famiglie e con una formazione culturale accurata. Nella conversazione con il nostro quotidiano online ne dà una lettura “alternativa" come già evidenziato nell'editoriale del direttore di Intelligonews, Fabio Torriero: http://tempuri.org/tempuri.htm

Sta uscendo il profilo dei terroristi che racconta di figli di rampolli, famiglie ricche dell’alta borghesia. E’ il nichilismo che offre il destro al terrorismo più che la povertà sociale che spesso genera rabbia? 

"Direi di sì, nel senso che il terrorismo ha molto più a che fare con il nichilismo tecnico che non con l’Islam o con la povertà. E lo si è visto molto bene, non nel caso specifico, ma nei casi precedenti dall’uso della tecnica che fanno i terroristi, non solo per farsi esplodere ma anche nella preparazione dei video. Quindi sì, condivido la vostra impostazione".  

Dacca, Fusaro: “Un terrorismo che ha più a che fare col nichilismo tecnico che con Islam o povertà'
I terroristi sono giovani che hanno studiato a livelli alti, buone scuole e una formazione particolarmente accurata, un po’ all’Occidentale. Della serie, quando la cultura non ferma l’ideologia e la storia lo dimostra: quale trama secondo lei torna rispetto alla storia?

"Torna il fatto che non basta aver studiato per essere persone formate, educate e di valore. Poi emerge anche nitidamente il fatto che in questo caso specifico, il sapere possa essere impiegato anche in azioni sconsiderate. Un tempo si diceva: il sonno della ragione genera mostri, talvolta anche l’ipertrofia della ragione genera mostri". 

C’è un fatto storico che può essere per certi versi assimilabile alla strage di Dacca?

"Mi viene in mente gli attentati che talvolta avvengono nelle scuole americane, o i fatti di Oslo; ovvero queste esplosioni di violenza fine a se stessa, genericamente classificate come terrorismo. E’ una forma, dicevamo, di integralismo della tecnica più che della religione. In questo caso bisogna però fare attenzione a non creare la solita contrapposizione tra ‘Mc Word’ e Jihad, pensando che chiunque non sia con ‘Mc Word’, sia per ciò stesso terrorista. Credo non si debba aderire né all’uno né all’altro, ovvero né l’integralismo economico occidentale, né l’integralismo religioso jihadista. Quindi, né il terrorismo del capitale, né quello della Jihad". 

C’è chi sostiene che la strage di Dacca sia stata pensata in particolare per colpire gli italiani. E’ una tesi che la convince? 

"Mi sembra una tesi un po’ campata in aria perché se vuoi fare un attentato contro gli italiani lo fai in Italia, come hanno fatto in Francia o a Madrid qualche anno fa; direi che è una tesi che alla prova dei fatti, poco fondata". 


autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]