Capossela in tour e ricordi, per un viaggio tra "sesso e bestie selvatiche"

04 luglio 2016 ore 13:41, Lucia Bigozzi
La musica come viaggio. Vinicio Capossela ne è protagonista da decenni e rinnova il suo spirito nell’ultimo lavoro “Canzoni della Cupa”, un concept album anche lui col “ballo di San Vito”, come a richiamare un precedente lavoro dell’arista, in tour in Italia: dall’Irpina alla Liguria passando per Genova. Sul palco e tra le sue mani scorrono sonorità africane e medio-orientali. Nei concerti live del nuovo tour di Capossela, dal titolo "Polvere", predominano le percussioni che sono la chiave per spaziare tra luoghi concreti, fisici e spazi immaginari. E se si legge da questa prospettiva il nuovo lavoro di Capossela, il senso e l’obiettivo si colgono chiaramente nel brano “Il Treno” che chiude i suoi concerti italiani: c’è una traccia autobiografica, come nelle storie di Jhon Fante, molto amato dall’artista, con tanto di musiche che riportano all’epopea del western re-interpretato in chiave “morriconiana”. Insomma, sembra di “leggere” e vedere un viaggio a ritroso, fino alle rafici della storia della musica con richiami ancestrali alle percussioni che scandivano tempi e modi di vivere della società primordiale. 

Capossela in tour e ricordi, per un viaggio  tra 'sesso e bestie selvatiche'
Prossima tappa del tour dell’artista molto amato nel nostro Paese è la Liguria. Date e info: giovedì 21 luglio (ore 21.30), a Loano nell’arena estiva Giardino del Principe.
A Capossela un riconoscimento prestigioso: il Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana. Nella città ligure, l’artista presenterà le sue “Canzoni della Cupa”. E le emozioni sono pressochè assicurate. Nota di storia: vent’anni fa (era il 1996)  Capossela cantava: “Questo è il male che mi porto da trent’anni addosso, fermo non so stare in nessun posto”. Il viaggio, dunque, continua… 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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