Direzione Pd, Puppato: “L'Italicum non può essere la storia infinita, Renzi corretto. Chiariamo il caso banche"

04 luglio 2016 ore 17:15, Lucia Bigozzi
“Sull’Italicum Renzi corretto: non può essere la storia infinita”. Legge elettorale ma anche effetto Brexit e minoranza dem che mette nel target il doppio incarico di Renzi premier e segretario del partito: analisi a tutto tondo della senatrice dem Laura Puppato nella conversazione con Intelligonews sulla Direzione dem. Con una sollecitazione precisa al buon senso che dopo Brexit coinvolge tutti, non solo la maggioranza. 

Cosa risponde a Bersani convinto del fatto che la modifica della legge elettorale sia a favore degli italiani e non di Bersani? E sul doppio incarico a Renzi definito un dibattito tutt’altro che lunare? 

"Mi pare che l’atteggiamento assunto da Renzi sul tema sia corretto, nel senso che siamo arrivati fin qui con questa legge perché si è formata una maggioranza; o si forma una maggioranza responsabile che motiva le sue ragioni su una diversa composizione o modifiche che possono esistere ma devono trovare ragion d’essere o, altrimenti, non può essere la storia infinita". 

Renzi in direzione ha rilanciato la necessità di avere idee chiare e di un Pd chiamato ad essere protagonista, non comparsa. Che significa?

"Significa che è il momento della scelta, che non è stata solo una richiesta posta come condizione senza alternativa da Napolitano quando ha aperto questa legislatura nel 2013, ma una necessità che il Paese sente. Forse, val la pena di essere più espliciti col Paese rispetto alle questioni affrontate e i nodi risolti, anche quei nodi che pure se risolti non sono risultati chiari, visibili, perché c’è il tempo per i decreti attuativi, l’applicazione delle leggi; quindi una mole di riforme di questa natura in alcuni casi ha creato timori e preoccupazioni soprattutto nelle categorie che sono state investite dalle riforme e dall’altra parte, nella quotidianità nella gente non sempre hanno trovato immediato riflesso. A mio avviso, bisogna avere la pazienza che aiuta a comprendere il buon fine di quanto prodotto, ma va anche trasmesso in misura diversa rispetto al continuare a leggere ciascuno al proprio interno, le difficoltà magari della propria area politica, cioè non dare priorità a un problema di carattere personale e invece investire sulla capacità del Paese di promuovere un futuro. L’appello di Renzi mi pare sia stato questo. Mi aspetto senso di responsabilità…".

Direzione Pd, Puppato: “L'Italicum non può essere la storia infinita, Renzi corretto. Chiariamo il caso banche'
Che intende e a chi si riferisce?

"Il dopo-Brexit credo obblighi tutti, tutto il Pd e gli alleati di governo, ma se possibile anche un pezzo dell’opposizione a ragionare in termini di buon senso, in una logica di Paese, non una logica con Renzi, tantomeno logica di appartenenza politica".  

Proprio su Brexit Renzi ha ribadito: abbiamo salvato i correntisti non i banchieri e da questo punto di vista ha invitato a non credere alla narrazione propagandata dai 5S. E’ così?

"La storia delle banche ha dell’incredibile, nel senso che noi abbiamo letto tutto e il suo contrario: abbiamo visto un appello a risparmiare il denaro pubblico, non investire a favore delle banche, salvo poi una volta che si sono verificati fatti gravi, affermare che è opportuno che il governo intervenga a salvaguardia dei risparmiatori intesi non solo come correntisti ma anche come azionariato, cosa che purtroppo è fuori dalla grazia di Dio… evidentemente in perfetta cattiva fede". 

Riforme: Renzi lancia l’ultimo miglio per la raccolta di firme e dice che ne mancano pochissime sottolineando che si tratta di un appuntamento cruciale per il Paese e tutta la classe politica, non per il destino di qualcuno. Cosa ci legge in queste parole?

"Che questo è il destino di un Paese. Non compete a noi sapere chi potrebbe indicare Mattarella nel momento in cui Renzi coerentemente con quanto dichiarato, in caso di sconfitta, ritiri la disponibilità a svolgere la funzione di premier, ma è di tutta evidenza che si tratta di un passaggio cruciale per il Paese, specie dopo Brexit. Non si può più scherzare con il fuoco: abbiamo visto l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue con poi i pentimenti postumi. Non stiamo decidendo le sorti di Laura Puppato, di Renzi o di altri: stiamo decidendo le sorti del Paese, almeno per un certo periodo. Poi tutti siamo utili e nessuno è indispensabile, ma mi domando se c’è bisogno proprio in un contesto del genere di andare a sollevare una questione in relazione a un referendum sulla riforma costituzionale che è di indubbio valore, basta volerci guardare dentro, leggere bene e non parlare a caso". 

autore / Lucia Bigozzi
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