Italicum ultimo atto con qualche nì dem diventato no. Opposizioni sull’Aventino

04 maggio 2015, intelligo
Italicum ultimo atto con qualche nì dem diventato no. Opposizioni sull’Aventino
L’annuncio lo dà Renato Brunetta da Montecitorio: “Nessuna delle opposizioni parteciperà al voto finale. Non vogliamo essere parte di una giornata funerea per la democrazia”. Ipse dixit. Ma se la posizione vale sicuramente per Forza Italia, non è detto che tra il dire e il fare...

In tarda mattinata, infatti, arriva il “valuteremo” di Arturo Scotto, capogruppo di Sel, la cui linea non sembra coincidere perfettamente con quella del collega forzista: “Abbiamo condotto una battaglia a viso aperto per contrastare l’Italicum, una legge elettorale pericolosa che rischia di mettere in discussione la democrazia di questo Paese. Oggi è una giornata brutta per la democrazia parlamentare. Sel insieme alle altre opposizioni valuterà se partecipare al voto finale”. Come a dire che le bocce non sono ancora ferme, anche se la tentazione dell’Aventino resta forte. Anche se dal M5S arriva l'indicazione a partecipare al voto e ad esprimere un no netto. Non solo: i grillini chiedono alle altre opposizioni di fare altrettanto.

In casa Pd qualche nì della scorsa settimana, nel weekend si è trasformato in no. Tra quelli più “pesanti” il voto contrario di Enrico Letta, Rosy Bindi, Fassina e Civati. Il fronte dei 38 che finora non hanno partecipato al voto sta mutando. Resta da capire se e quanto potrebbe allargarsi nel caso la votazione si svolga a scrutinio segreto. 

L’ultima parola alla riunione dei dissidenti, prima dell’Aula, per decidere se manifestare il dissenso non partecipando al voto oppure votando contro. Secondo gli spifferi di Intelligonews, l’orientamento è sulla seconda opzione, ma si sa, in politica tutto può accadere all’ultimo minuto. 

LuBi


autore / intelligo
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